Finanza
Festa e maxi concerto per la chiusura della mostra Live
Boosta al party del Pecci
Mi.Mo.
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Davide Dileo ai arte Boosta Il tastierista dei Subsonica: «Giovani di talento»
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PRATO. La mostra "Live! L'arte incontra il rock" al Pecci non poteva che concludersi con una serata di grande musica. Ieri il centro per l'Arte contemporanea di Prato ha ospitato una tappa de "La notte al museo", nell'ambito del tour promosso da Ceres e Mtv Italia. Un party in piena regola per celebrare la fine di una mostra di grande successo e un'occasione per ammirare creazioni artistiche di giovani talenti. Accanto ai capolavori del Pecci, in mostra c'erano anche le opere finaliste del premio "Ceres4Art 2011". Un concorso presieduto da Luca De Gennaro di Mtv, dal curatore Luca Beatrice, da Boosta, tastierista dei Subsonica e dal direttore di Ceres Roberto Roccatti. Le opere - tele composite, plastici e curiose creazioni - sono state votate dai giurati, anche se per il nome del vincitore si dovrà aspettare fino al 10 ottobre. Prima dell'inizio dei lavori, nel pomeriggio, abbiamo incontrato Boosta, che ci ha svelato qualcosa sul concorso. «Quando mi hanno chiesto di far parte della giuria - spiega Davide Dileo, fondatore e tastierista dei Subsonica, meglio noto come Boosta - ho accettato subito. Mi considero l'anima alternativa di questa iniziativa e un artista di una generazione venuta dal basso, che grazie alla tecnologia ha potuto mettere alla prova il proprio talento. Spero che a questi giovani artisti, che si sono cimentati con il tema della musica e il logo della birra Ceres per creare delle opere, sia data qualche chance. Le opere non sono affatto male. Mi sono piaciute soprattutto quelle realizzate sul tema della musica con titoli accattivanti come "Rolling Strong". Ho apprezzato soprattutto un grammofono ricreato in maniera simpatica. Che vinca il migliore». Boosta è il classico esempio di un'artista che si è fatto da sé, comprandosi la prima tastiere con i soldi guadagnati dando ripetizioni di musica e di canto. Oggi con i Subsonica ha raggiunto il successo guadagnandosi il podio tra le band votate al rock elettrico e alla sperimentazione. «La società moderna grazie al digitale offre ai giovani importanti strumenti - aggiunge il tastierista - qualcuno cimentandosi può davvero scoprire di avere un talento. Poi certo c'è il conservatorio, ma la tecnologia è una risorsa per la musica che può aprire delle porte, da non trascurare». Sul palco del Pecci - nel corso della serata- si sono alternati in consolle Andro, Id dei Negroamaro, Keith & Supabeats dei Yorpicus Records, Sancho Ramone, Alessandro Spisso e il pratese Nicco Taba, noto dj resident delle notti di musica al Centro Pecci. Un finale con i fiocchi insomma per una mostra dedicata al binomio arte e musica che ha richiamato visitatori da tutta Italia.
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