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Prato

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A Palazzo Strozzi anche la scarsella cerimoniale

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 PRATO. Anche la "scarsella" rinascimentale, presitito del Museo del tessuto, tra gli oggetti in mostra a palazzo Strozzi a Firenze nella mostra "Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità" mostra che racconta la nascita del sistema bancario moderno. Oggetto unico per la complessità dei materiali e delle lavorazioni di cui è composta, ancora oggi risulta difficile tracciare una datazione precisa a causa di elementi nella confezione apparentemente in contrasto tra loro. Studi storici dettagliati ipotizzano l'appartenenza della scarsella al canonico Antonio Bracci, membro della potente famiglia di banchieri fiorentini e vicino al cardinale Ludovico Strozzi, cugino di Caterina de'Medici.  In luogo di questa relazione il religioso, esperto di diritto canonico, avrebbe avuto ruolo rilevante nell'indirizzare le complesse questioni religiose che vessavano il regno di Francia e la "scarsella cerimoniale" si configurerebbe come un riconoscimento ricevuto dal Bracci per i "servigi" diplomatici offerti a Caterina de' Medici per i quali venne nominato anche Elemosiniere Reale della Regina.  In questa chiave di lettura la scarsella diventerebbe testimonianza della connessione tra Firenze e la Francia e confermerebbe il ruolo diplomatico svolto dal canonico presso la corte di Enrico di Valois.

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