Il Tirreno

Prato

Le partite si faranno in piazza Mercatale coi banchini di prodotti tipici

Ritorna la "Palla grossa"

Carlandrea Poli
Ritorna la "Palla grossa"

La annuncia Cenni a S. Giusto: progetto entro dicembre

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Il ritorno alla palla grossa è ormai inequivocabile. Annunciato due volte, mercoledì sera è stato celebrato una terza con una foltissima platea e il sindaco, in occasione per di più del suo cinquantanovesimo compleanno. Ma cosa spinge quasi duecento persone di ogni estrazione sociale e politica a darsi raduno al circolo parrocchiale di San Giusto per strappare al loro sindaco la garanzia definitiva del ritorno nel 2012 di un gioco storico, ma morto da anni?

Forse la suggestione di una manifestazione che richiamava migliaia di spettatori da tutte le frazioni o forse c'è qualcosa di più. Si annida la volontà di dare una mano a Roberto Cenni nel recuperare l'identità pratese codificata nella nostalgia di tutto ciò che è passato e per questo glorioso. A tirare in ballo la pratesità è per primo Cenni.

Nel suo pensiero politico stracittadino la cocomerata, il corteggio storico e la palla grossa sono una cosa sola: «Per questo ho deciso di far sfilare l'8 settembre i giocatori dei Cavalieri con le tute della palla grossa. Gli eventi popolari per me sono importanti tanto quanto quelli intellettuali, che oggettivamente fanno più fatica ad attrarre interesse».

L'altro filo conduttore che il sindaco riesce a trovare nella sua interpretazione della palla grossa è il bisogno di amare Prato. Perché, sì la palla grossa porta a dividere in quattro squadre la città ma alla fine che uno stia coi gialli, coi rossi, con gli azzurri o con i verdi la pratesità deve prevalere su tutto. Ecco, quindi, che per Cenni come per Claudio Belgiorno - il leader del comitato promotore - sono imprescindibili le cene nelle frazioni (sul modello della già collaudata cena alla pratese in via Pistoiese) e l'ampliamento della manifestazione ai ragazzi più giovani.

Belgiorno in proposito non vede l'ora di fare un tour nelle scuole accompagnato da alcuni assessori della giunta comunale per parlare alle nuove generazioni delle regole della palla grossa e del bisogno di tornare all'antico, alla pratesità genuina facendosi supportare da un campione riconosciuto - dal sindaco - in questa materia: lo showman Giorgio Panariello. E sempre per essere ligi alla tradizione la palla grossa deve tornare nel luogo, dove più ha avuto fortuna: piazza Mercatale.

Il tutto da inserire in un cartellone ricco di grandi iniziative artistico-musicali ispirato al "settembre pratese" degli anni'80 e con l'ambizione di raggiungere i fasti del Lucca Summer Festival o del Pistoia Blues. In realtà Cenni vorrebbe dare un tocco pratese nella pratesità alla piazza Mercatale occupata dai calcianti riempiendo tutto il contorno di banchi con prodotti tipici. Il tempo delle idee, però, deve trasformarsi nel tempo dell'azione. Entro dicembre avverte il sindaco va chiuso il progetto. Prima, però, l'omaggio al compleanno di Cenni da parte dei calcianti con tanto di torta a sorpresa.

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