Sicurezza
Prato e provincia, 20 milioni in fumo
Walter Fortini
L'Anci calcola i tagli: ai cittadini mediamente costerà 60 euro
2 MINUTI DI LETTURA
La manovra bis del governo costerà cara agli enti locali. Lo dice l'Anci toscana, l'associazione dei Comuni, che ha provato anche a fare qualche conto. Prato e provincia perderebbero solo quest'anno quasi 20 milioni. E ancor di più l'anno prossimo. Sono numeri pesanti. Così come è uscita dal Senato per entrare alla Camera per l'approvazione defintiva, la manovra imporrà ai comuni toscani di spendere 458 milioni in meno nel 2012: 68 di tagli, che si aggiungono a quelli già persi finora, e 390 di soldi che, anche se nelle casse dei comuni ci fossero, non potranno essere spesi.
Altri 298 milioni saranno persi nel 2011. Un conto salato - 123 euro in meno da spendere per ogni cittadino - che anche se tutti i comuni toscani decidessero di alzare l'addizionale Irpef allo 0,8 per cento, il massimo consentito, chiedendo mediamente ad ogni toscano 44 euro l'anno in più, non potrebbe essere colmato. Ma ecco i dettagli. A Prato città, secondo l'Anci Toscana, nel 2011 saranno persi 16 milioni e 217 mila euro: quasi 87 euro in meno per ogni residente, con un taglio ai trasferimenti del 13,2% pari a 6 milioni e 821 mila euro, gli altri 10 congelati dal patto di stabilità. In provincia i più penalizzati sono Montemurlo, Vernio, Vaiano e Poggio a Caiano.
A Montemurlo nel 2011 perderanno, rispetto all'anno scorso, 1 milione e 404 mila euro, tra tagli e minori spese consentite: 76 euro a cittadino. A Vaiano sono 624 mila euro in meno (quasi 63 per residente), a Poggio a Caiano ne perderanno 623 mila e a Vernio 389 mila: per tutti e due sono quasi 64 euro in meno ad abitante. Appena meglio se la passa Carmignano. Le risorse tagliate o che non potranno essere spese sono 773 mila euro nel 2011, 55 euro a cittadino. A Cantagallo le risorse perse ammontano a 43 mila euro: 14 euro a cittadino.
E' vero che il governo ha sbloccato l'addizionale Irpef. Ma gli unici comuni che possono aumentarla e chiedere di più ai cittadini sono Carmignano (nel 2010 era lo 0,2), Montemurlo (0,6), Poggio a Caiano (0,5) e Prato (0,5). A Prato, dice l'Anci, con lo 0,8% si potrebbero recuperare quasi 7 milioni nel 2012, a Poggio a Caiano 378 mila euro, a Montemurlo 408 mila euro e a Carmignano 1 milione.
Altri 298 milioni saranno persi nel 2011. Un conto salato - 123 euro in meno da spendere per ogni cittadino - che anche se tutti i comuni toscani decidessero di alzare l'addizionale Irpef allo 0,8 per cento, il massimo consentito, chiedendo mediamente ad ogni toscano 44 euro l'anno in più, non potrebbe essere colmato. Ma ecco i dettagli. A Prato città, secondo l'Anci Toscana, nel 2011 saranno persi 16 milioni e 217 mila euro: quasi 87 euro in meno per ogni residente, con un taglio ai trasferimenti del 13,2% pari a 6 milioni e 821 mila euro, gli altri 10 congelati dal patto di stabilità. In provincia i più penalizzati sono Montemurlo, Vernio, Vaiano e Poggio a Caiano.
A Montemurlo nel 2011 perderanno, rispetto all'anno scorso, 1 milione e 404 mila euro, tra tagli e minori spese consentite: 76 euro a cittadino. A Vaiano sono 624 mila euro in meno (quasi 63 per residente), a Poggio a Caiano ne perderanno 623 mila e a Vernio 389 mila: per tutti e due sono quasi 64 euro in meno ad abitante. Appena meglio se la passa Carmignano. Le risorse tagliate o che non potranno essere spese sono 773 mila euro nel 2011, 55 euro a cittadino. A Cantagallo le risorse perse ammontano a 43 mila euro: 14 euro a cittadino.
E' vero che il governo ha sbloccato l'addizionale Irpef. Ma gli unici comuni che possono aumentarla e chiedere di più ai cittadini sono Carmignano (nel 2010 era lo 0,2), Montemurlo (0,6), Poggio a Caiano (0,5) e Prato (0,5). A Prato, dice l'Anci, con lo 0,8% si potrebbero recuperare quasi 7 milioni nel 2012, a Poggio a Caiano 378 mila euro, a Montemurlo 408 mila euro e a Carmignano 1 milione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
