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Prato

Le aziende abbandonano il progetto fabbriche d'energia Pagliai critica Montemurlo

I pannelli fotovoltaici
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I pannelli fotovoltaici

È polemica tra industriali e Comune. Il filatore: «Non date certezze» Il sindaco Lorenzini replica: «Parla bene, lavora a Gabolana»

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 MONTEMURLO. «Quello che sta succedendo a Montemurlo ha una ragione ben precisa che si chiama mancanza di certezze». Così Guido Pagliai, presidente del consorzio "Fabbriche d'energia", commenta l'allontanamento di una ventina di aziende montemurlesi dal progetto per il fotovoltaico lanciato qualche mese fa dalla Provincia. «A Gabolana è facile perchè le aziende sono poche - ribatte il sindaco Mauro Lorenzini - a Montemurlo invece abbiamo centinaia di aziende». L'analisi di Pagliai sulla situazione montemurlese non finisce qui e punta il dito contro la Regione Toscana.  «Le incertezze delle aziende - dice - riguardano due aspetti: la condivisione politica da parte della Regione e la sua disponibilità a supportarle. A Montemurlo la possibilità che le aziende siano tentate di correre da sole è consistente perchè, almeno nella prima fase - aggiunge - le iniziative ipotizzate rimangono circoscritte al fotovoltaico». Il sindaco di Montemurlo Mauro Lorenzini però non ci sta e difende il progetto e la sua importanza.  «La nostra zona industriale è talmente vasta che credo sia fisiologico che alcune aziende decidano di non aspettare il consorzio - comincia Lorenzini - tra l'altro lo abbiamo detto anche pubblicamente, durante uno degli incontri con aziende e artigiani cui ha partecipato anche Pagliai. Semmai il problema è uno solo - aggiunge - il Governo aveva deciso di sostenere il fotovoltaico ma poi si è tirato indietro, con la Regione il discorso è invece ancora aperto e io sono molto fiducioso». Una questione di finanziamenti insomma, più o meno. Ma Guido Pagliai distingue la natura stessa delle due versioni di "Fabbriche d'energia", quella valbisentina e quella montemurlese" e chiede alla Provincia e alla Regione di non perdere altro tempo. Quello immaginato da Pagliai e dal progetto valbisentino è «un sistema di produzione di energia da fonti rinnovabili diverse che faccia della Valbisenzio un'area d'eccellenza per le energie pulite - spiega - per questo chiedo alla Regione e alla Provincia di chiarire il prima possibile la loro posizione e di farci sapere se e quanto credete nel nostro sogno». Un sogno, almeno questo, condiviso in pieno anche dall'altra parte della Provincia, a Montemurlo.  «Il nostro sogno è quello di eliminare il prima possibile l'amianto dalle nostre aziende - spiega Lorenzini - io e l'amministrazione che rappresento crediamo molto in questo progetto. C'è però bisogno che ci credano anche gli imprenditori, le associazioni e tutti gli imprenditori presenti sul territorio. E io credo - conclude - che siano molto più interessanti e convenienti il fotovoltaico e le altre energie rinnovabili di un cardato rigenerato, che è un prodotto di nicchia che interessa solo a pochi». Intanto, le aziende montemurlesi che hanno aderito a "Fabbriche d'energie si riuniranno in assemblea il prossimo 22 settembre.

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di Redazione web