La manifestazione
Via libera al Centro italo-cinese
Il Creaf pronto ad accogliere il progetto della Regione Toscana
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PRATO. Un piccolo passo avanti verso la nascita del Centro di ricerca italo-cinese all'interno del Creaf di via Galcianese. Ieri l'assemblea dei soci, alla quale era presente l'assessore regionale Gianfranco Simoncini, ha espresso a maggioranza un parere di indirizzo a favore del progetto. Il sindaco Roberto Cenni si è riservato di valutarlo in seguito quando sarà meglio definito. «Così com'è - ha ammesso il sindaco Cenni - non porta ricadute sul territorio. Non ho alcuna preclusione al progetto ma aspetto di vedere se e come evolverà. Non è definito, e dovrà essere esaminato anche dal tavolo di distretto una volta che la Regione Toscana lo avrà ulteriormente precisato».
E' stata invece un'astensione netta quella che il sindaco Cenni ha manifestato relativamente all'altro punto all'ordine del giorno, ovvero al bando di gara per la ricerca di un manager per il Creaf. «Sono richieste professionalità troppe ampie» commenta Cenni. In questo caso la maggioranza dell''assemblea dei soci, (l'80% è in mano alla Provincia, il Comune di Prato ha il 10% e l'altro 10% è suddiviso fra gli altri comuni) ha votato a favore. «C'è bisogno di una figura qualificata - chiarisce la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - perché nessuno di noi possiede le competenze necessarie per occuparsi, in maniera professionale, di ricerca e alta formazione».
All'obiezione che al Creaf, già costato 22 milioni di euro, si aggiungerà un ulteriore costo prima che cominci a funzionare, Giorgi risponde così: «Il Creaf per partire deve essere completato anche nella struttura organizzativa, altrimenti non potrà mai decollare». Soddisfatto per l'esito dell'assemblea dei soci il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini. «L'assessore regionale Simoncini ha chiesto al Creaf se era interessato al progetto italo-cinese ed il Creaf gli ha risposto di sì. In attesa, comunque, che la Regione entro una settimana-dieci giorni riveda nei dettagli il progetto e che questo sia esaminato dal tavolo di distretto al quale partecipano le categorie economiche e le parti sociali. Alla fine del percorso tutto sarà più chiaro.
Ricordo che gli obiettivi del progetto sono sostanzialmente quattro: innovazione e ricerca sul tessile, rispetto ambientale, certificazione dei prodotti e formazione. Tutti punti molto importanti per il nostro distretto». Il sindaco Cenni non è molto convinto sui benefici che la collaborazione con la Cina porterà a Prato. «Ritengo che i rapporti con la Cina siano decisivi più che mai in questo momento - replica Martini - si sta ricredendo anche il ministro Tremonti. Per noi può essere un'ottima opportunità anche dal punto di vista dei rapporti commerciali. Continuando a distinguere, sia chiaro, tra chi opera correttamente e chi nell'illegalità». G.C.
E' stata invece un'astensione netta quella che il sindaco Cenni ha manifestato relativamente all'altro punto all'ordine del giorno, ovvero al bando di gara per la ricerca di un manager per il Creaf. «Sono richieste professionalità troppe ampie» commenta Cenni. In questo caso la maggioranza dell''assemblea dei soci, (l'80% è in mano alla Provincia, il Comune di Prato ha il 10% e l'altro 10% è suddiviso fra gli altri comuni) ha votato a favore. «C'è bisogno di una figura qualificata - chiarisce la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi - perché nessuno di noi possiede le competenze necessarie per occuparsi, in maniera professionale, di ricerca e alta formazione».
All'obiezione che al Creaf, già costato 22 milioni di euro, si aggiungerà un ulteriore costo prima che cominci a funzionare, Giorgi risponde così: «Il Creaf per partire deve essere completato anche nella struttura organizzativa, altrimenti non potrà mai decollare». Soddisfatto per l'esito dell'assemblea dei soci il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini. «L'assessore regionale Simoncini ha chiesto al Creaf se era interessato al progetto italo-cinese ed il Creaf gli ha risposto di sì. In attesa, comunque, che la Regione entro una settimana-dieci giorni riveda nei dettagli il progetto e che questo sia esaminato dal tavolo di distretto al quale partecipano le categorie economiche e le parti sociali. Alla fine del percorso tutto sarà più chiaro.
Ricordo che gli obiettivi del progetto sono sostanzialmente quattro: innovazione e ricerca sul tessile, rispetto ambientale, certificazione dei prodotti e formazione. Tutti punti molto importanti per il nostro distretto». Il sindaco Cenni non è molto convinto sui benefici che la collaborazione con la Cina porterà a Prato. «Ritengo che i rapporti con la Cina siano decisivi più che mai in questo momento - replica Martini - si sta ricredendo anche il ministro Tremonti. Per noi può essere un'ottima opportunità anche dal punto di vista dei rapporti commerciali. Continuando a distinguere, sia chiaro, tra chi opera correttamente e chi nell'illegalità». G.C.
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