Proteste
INTEGRAZIONE
«Qualche disagio c'è ma niente di grave»
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PRATO. «Qualche problema c'è stato, soprattutto perché molti dei nostri studenti non vengono qui per imparare o studiare l'italiano e si trovano a vivere uno shock culturale - spiega Loretta Baldassar, direttrice della sede pratese della Monash University - cambiano continente, trovano una cultura tutta nuova e una lingua che non sanno parlare». Il problema sollevato dalla direttrice è quello che hanno avuto alcune studentesse australiane con alcuni italiani a causa del loro aspetto orientale: «Il fatto è che Prato è una città vera - continua Loretta Baldassar - con tutti i problemi e le belle esperienze del caso. Se avessimo voluto che gli studenti vivessero in botti di ferro senza toccare la realtà esterna li avremmo portati in un posto estremamente più turistico e anonimo. Vivendo a Prato, invece, possono sperimentare una nuova cultura, diversa da quella australiana». V.C.
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