Il Tirreno

Prato

Problemi di viabilità a San Giorgio

Ma. La.
Un momento del dibattito a S. Giorgio a Colonica
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Un momento del dibattito a S. Giorgio a Colonica

Assemblea pubblica, i residenti alzano la voce con gli assessori

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 PRATO. La voce più arrabbiata si è levata dal fondo della platea, e non è stata certo l'ultima. «In questa frazione non ci sono più strisce pedonali in prossimità delle scuole e del campo sportivo». Tuona la protesta della giovane mamma, all'ombra della parrocchia di San Giorgio a Colonica, per un incontro con la cittadinanza organizzato dall'assessorato comunale alla Partecipazione nell'ambito di "30 frazioni". L'occasione di incontrare tre membri di giunta (gli assessori Rita Pieri, Giorgio Silli e Aldo Milone) e la presidente della Circoscrizione Sud Luisa Peris, molti abitanti della frazione non se la sono lasciati scappare. Una cinquantina quelli radunati in un'assemblea che ha fatto riesplodere alcune dei mali cronici della zona, come la viabilità. «Il pericolo è per gli automobilisti che da via dei Fossi del Ferro s'immettono in via del Ferro: l'incrocio è reso rischioso dal passaggio dei mezzi pesanti», lamenta il signor Calderai. Gli dà manforte un anziano: «Qui a San Giorgio abbiamo un'autostrada». Non che manchino i cartelli che vietano il transito ai mezzi pesanti. Solo che vengono puntualmente elusi. All'amministrazione si chiedono dossi. E l'assessore Milone: «Verifichiamo le condizioni, esistono regole precise per la collocazione». Ma la bacchetta magica per risolvere tutto non esiste. «Le lamentele e segnalazioni sono tante, se per risposte concrete - sottolinea Silli - s'intendono interventi immediati rispondo che la bacchetta magica non ce l'abbiamo». Proprio all'assessore alla Partecipazione la presidente Peris aveva mostrato un resoconto delle problematiche della frazione, passando in rassegna le criticità già emerse durante un consiglio circoscrizionale. Come dire: i problemi del paese sono ben noti, è il momento ora di prenderli di petto. «La circoscrizione Sud, con i suoi 44mila abitanti, è la più grande sul territorio comunale: è impensabile praticare un'uguaglianza nella distribuzione delle risorse dall'amministrazione centrale. Ed è difficile essere ascoltati proprio a livello centrale rispetto ad alcuni assessorati». Mentre nella frazione si assiste a una crescita di popolazione scolastica come registrato da Rita Pieri, la questione cinese è riesplosa durante un confronto tra l'assessore Milone e un residente di San Giorgio attivo nel mondo dei comitati, Gianfranco Ciulli. «I problemi dell'immigrazione vanno risolti alla radice, servono leggi speciali per il caso Prato. Non si possono vedere i cinesi che giocano 6mila euro alle slot machine del circolo e poi evadono». Gli fa eco Milone: «Stiamo procedendo bene sul fronte sequestri di ditte cinesi, la Guardia di Finanza ha assestato colpi enormi. Lasciamoli lavorare e poi spetterà ai cittadini tirare le somme di questo operato». L'illuminazione carente è un altro tallone d'Achille di San Giorgio, con i giardini pubblici di via Dami-via Papi che diventano al calar del giorno covo di spacciatori. Preoccupa anche la situazione al campo nomadi di via delle Calvane.

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