La manifestazione
Preghiere, monologhi e improvvisazioni
Ba. Bu.
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Una fase dei provini svolti dal regista Veronesi Un centinaio di giovani si è presentato ieri dal regista sperando di essere scelto
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PRATO. C'è chi fa finta di parlare al telefono, chi, di fronte a una telecamera accesa, recita una preghiera da un libretto. Una ragazza sceglie di interpretare un monologo tratto dal suo film preferito, altri si affidano all'improvvisazione. Sono circa un centinaio di persone quelle che fino a ieri si sono presentate al casting di Giovanni Veronesi in corso da lunedì al Centro Pecci. Di tutti questi aspiranti attori, i migliori dieci talenti saranno selezionati per partecipare a uno stage gratuito di recitazione con il regista, sceneggiatore e attore cinematografico pratese. Uno stage che si terrà all'interno della mostra "Live! L'arte incontra il Rock" nei giorni 17 e 18 settembre. L'emozione è tanta. Soprattutto per chi è alle prime armi. Con la più piccola provinante, ad attendere il suo turno, c'era anche sua mamma. «Sogno di diventare un'attrice da quando ho 3 anni - racconta Antea Scrocco, tredicenne di Prato - per ora non ho mai frequentato scuole di cinema, ma quando andrò alle superiori ho intenzione di iscrivermi al liceo artistico e di laurearmi al Dams. Intanto approfitto di questa opportunità e sarei molto contenta se fossi selezionata per lo stage. Spero che il provino sia andato bene; ho portato un monologo di Bella in Twilight, che ho preparato con l'aiuto di mia zia che sta studiando per diventare regista». Per rincorrere il suo sogno Anna Elena Pepe, 28 anni, ha percorso oltre 100 chilometri. «Sono di Ferrara, ma studio recitazione a Londra da diversi anni - racconta - l'idea di continuare a lavorare in Italia e all'estero mi piace, ma è ovvio che vorrei contribuire di più alla cultura del mio paese. Sono contenta del provino soprattutto perché ho avuto subito un feedback». Specie se a esprimere un giudizio è un regista di fama come Giovanni Veronesi. «Mi ha consigliato di lavorare di più sulla mia voce» svela. Maria, invece, è partita da Firenze senza avere il tempo di prepararsi. «Sono un po' preoccupata di fare brutta figura» ammette. «Anch'io non ero molto preparato perché ho saputo del casting solo stamattina - dice Marco Guerrini, 40 anni, attore - ho portato un monologo tratto da Codice d'onore, ma se dovessi interpretare un film di Veronesi mi vedrei bene nel ruolo di qualche delinquente di Italians...». Per il momento Riccardo Iacono, trentaduenne grafico e illustratore, si accontenta di partecipare.
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