Il Tirreno

Prato

Il Metastasio a portata di tutte le tasche

Giovanni Ciattini
Una scena di Blackbird sopra Massimo Luconi direttore organizzativo del Metastasio
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Una scena di Blackbird sopra Massimo Luconi direttore organizzativo del Metastasio

Biglietti on line scontati e prezzi dimezzati grazie al last minute

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 PRATO. Se ci si guarda intorno il mondo sembra impazzito. Le Borse crollano, le centrali nucleari esplodono, i barconi carichi di immigrati affondano. Eppure....eppure teatro. Sembra assurdo (ma Ionesco ne ha fatto una cifra della sua drammaturgia) ma oggi più che mai il teatro appare in netta ripresa offrendosi come punto di riferimento per chi gira con la bussola impazzita. «E' così - conferma Massimo Luconi, regista teatrale e direttore organizzazione e progettazione del Metastasio - il teatro è in ascesa. Lo stiamo riscontrando con le riconferme degli abbonamenti per la nuova stagione, ma lo avevamo già avvertito anche gli anni scorsi. C'è nella gente la voglia di parola, di vivere le emozioni, qui ed ora, che soltanto il palcoscenico può dare. Momenti irripetibili. Proprio nei momenti di crisi c'è bisogno di luoghi della memoria dove attingere al sapere millenario dei classici: Shakespeare, Pirandello. Luoghi in cui è possibile fare una riflessione forte su chi siamo, sul nostro passato e sul nostro futuro».  Fame di teatro, soprattutto nei giovani che si affacciano al teatro di via Cairoli chiedendo di essere messi alla prova. «Rispetto a venti o trenta anni fa- spiega Luconi - oggi ci sono meno teatri aperti, meno compagnie che girano, meno tournèe, eppure sono tanti i giovani che mi spediscono curriculum per chiedere di recitare. Li ascolto e cerco di aprirgli gli occhi: di lavoro dietro l'angolo proprio non ce n'è. Ma loro insistono: credono nei valori che il teatro esprime. Nell'opera, anche di introspezione, che questo mestiere consente. Chi ha più entusiasmo, e più tenacia, a volte viene premiato».  Per avvicinare ancor più gli spettatori ai ventidue spettacoli in cartellone, al Metastasio e al Fabbricone, il Met ha messo in campo una buona dose di fantasia accompagnata da prezzi stracciati. Un esempio? I biglietti si possono acquistare (e stampare) anche on line andando sul sito del teatro. Una poltrona al Metastasio può calare da 25 euro a 22,50, da 17 a 15,30 euro al Fabbricone. Ne volete un altro? Grazie al last minute chi si presenta al botteghino la sera stessa dello spettacolo può acquistare a metà prezzo i biglietti rimasti invenduti 15 minuti prima dell'inizio. Non male no? E poi c'è l'offerta per la domenica pomeriggio. Due adulti e due minori pagano in tutto 18 euro: 7 ciascuno gli adulti, 2 euro i ragazzi. Impossibile meno di così.  «Contano i prezzi, è chiaro, e noi abbiamo mantenuti gli stessi dello scorso anno, offrendo anche uno spettacolo gratis a chi acquista il pacchetto di 9 - commenta Luconi - ma conta anche il rapporto che il teatro mantiene col suo pubblico. Sappiamo coccolare i nostri affezionati abbonati e sappiamo incuriosire chi non ci frequenta. Il teatro è un luogo aperto, accogliente, uno spazio cittadino dove si ospitano incontri con scrittori il sabato pomeriggio o spettacoli di burattini per bambini la domenica mattina. Intorno al Metastasio ruota un mondo eterogeneo al quale cerchiamo di fornire stimoli diversi anche attraverso la programmazione dei due teatri, più tradizionale quella del Metastasio, più di ricerca quella del Fabbricone. C'è Maddalena Crippa ma c'è anche Eugenio Barba. Siamo un teatro pubblico, abbiamo il dovere di offrire cultura di qualità. Ho detto di qualità, non elitaria. E le risposte del pubblico, fino ad oggi, hanno confermato che percorriamo la strada giusta».

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