Attenzione
Riassetto anche dei parcheggi: nuove piazzole tra via Dante e viale Piave. Motorini in via Pomeria
Via le Lam dalle Carceri
Il Comune decide: piazza pedonale, Viola e Blu al Mercatale
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PRATO. Senza più parcheggi, senza passaggio di auto, senza transito delle Lam. E' il futuro di piazza delle Carceri secondo il Comune. L'indirizzo della giunta, ampiamente discusso, sembra ormai definito: pedonalizzare completamente e in tempi brevi una delle piazze del centro più ricche di storia e ad alta concentrazione di monumenti.
«Ovviamente il progetto - spiega l'assessore alla Mobilistà Roberto Caverni che sul riassetto della piazza lavora ormai da mesi - prima di partire, sarà presentato e discusso con la città». In assemblee pubbliche che verranno convocate però solo quando a tutti i problemi saranno trovate soluzioni: alle questioni sui tracciati delle due Lam - Viola e Blu - che ancora attraversano le Carceri; i problemi di parcheggi alternativi da individuare.
Ma di idee ce ne sono parecchie. Verde. Il tracciato delle Lam Verde è già stato modificato: non arriva più in piazza San Francesco ma in San Domenico e da lì torna indietro. In compenso il percorso della Verde si è allungato fino al Guado, per la soddisfazione del presidente della circoscrizione Ovest Giovanni Mosca. Viola. In autunno, forse già in ottobre, toccherà alla Viola subire alcune modifiche.
«Il concetto di viabilità della Lam Viola - spiega Caverni - è semplice: collega Montemurlo con il centro storico di Prato e la stazione. Obiettivo che noi vogliamo mantenere cercando di evitare però il passaggio in piazza della Carceri». In questo modo: ora la Viola da porta Pistoiese, entra in via Filzi, va in San Domenico, passa in piazza Duomo, in piazzetta Lippi, poi via Tintori, Carceri e stazione.
«Ci pare illogico che mezzi lunghi almeno una dozzina di metri - continua l'assessore - passino in strade strette e antiche come via dei Tintori. Il percorso alternativo che abbiamo individuato è anche già stato testato in occasione di alcuni lavori stradali».
La Viola dunque in via Filzi girerebbe a sinistra e non più a destra, andrebbe da via Franchi in piazza Ciardi poi al Serraglio (con fermata alla stazione) quindi via Magnolfi, piazza Mercatale con nuova fermata all'altezza di via Garibaldi, quindi piazza San Marco e stazione. «Gli utenti delle Viola - è l'opinione di Caverni - avranno garantite due fermate in centro storico e in punti strategici». Blu.
L'ultimo percorso da ritoccare per garantire la pedonalizzazione alle Carceri è quello della Blu. Forse il più difficile. Ma anche in questo caso una soluzione c'è. La Blu farebbe lo stesso percorso fino in piazza Lippi, da lì dovrebbe imboccare il Canto alle Tre Gore, quindi piazza Mercatale, San Marco e Stazione. Il tracciato della Blu resterebbe inalterato al ritorno.
«L'ipotesi di modifica sulla quale gli uffici stanno lavorando - aggiunge Caverni - sarà discussa anche assieme a Cap e alla Provincia». Nuove soste. Altra questione aperta quella dei parcheggi: «Che eliminati da piazza delle Carceri - dice l'assessore - dobbiamo recuperare nelle aree limitrofe». Ma facendo ben attenzione a non ingolfare il cuore antico della città con nuove piazzole di sosta.
Fatta una botta di conti, recuperando nuovi spazi tra via Dante e viale Piave, il numero di parcheggi non cambierà. Il progetto è quello di creare piazzole a pettine in via Dante e in viale Piave, ricavare qualche spazio in più lungo via del Ceppo Vecchio, riorganizzando il parcheggio in piazza San Marco. Per i motorini, invece, nuovi spazi lungo via Pomeria, nei pressi di Porta Frascati. Serraglio parcheggio del centro.
«In questo modo - è la convinzione di Caverni - recupereremo tutto ciò che togliamo. anche se il parcheggio del centro sono convinto deve diventare quello del Serraglio». Perennemente sotto utilizzato. Stenta a decollare anche l'abbonamento mensile a prezzi politici (20 euro al mese) destinato a commercianti e a quanti lavorano in centro. Moratoria sul monumento. Altra questione delicata è quella della dislocazione del monumento ai Caduti. L'idea di spostarlo da piazza delle Carceri ha provocato piccole insurrezioni in alcuni settori della città, a partire dalle associazioni di combattenti per arrivare alle posizioni di alcuni consiglieri comunali Pd. «Il Comune - conclude Caverni - non vuole fare arrabbiare nessuno. Il monumento resterà dov'è ma il restyling della piazza partirà comunque».
«Ovviamente il progetto - spiega l'assessore alla Mobilistà Roberto Caverni che sul riassetto della piazza lavora ormai da mesi - prima di partire, sarà presentato e discusso con la città». In assemblee pubbliche che verranno convocate però solo quando a tutti i problemi saranno trovate soluzioni: alle questioni sui tracciati delle due Lam - Viola e Blu - che ancora attraversano le Carceri; i problemi di parcheggi alternativi da individuare.
Ma di idee ce ne sono parecchie. Verde. Il tracciato delle Lam Verde è già stato modificato: non arriva più in piazza San Francesco ma in San Domenico e da lì torna indietro. In compenso il percorso della Verde si è allungato fino al Guado, per la soddisfazione del presidente della circoscrizione Ovest Giovanni Mosca. Viola. In autunno, forse già in ottobre, toccherà alla Viola subire alcune modifiche.
«Il concetto di viabilità della Lam Viola - spiega Caverni - è semplice: collega Montemurlo con il centro storico di Prato e la stazione. Obiettivo che noi vogliamo mantenere cercando di evitare però il passaggio in piazza della Carceri». In questo modo: ora la Viola da porta Pistoiese, entra in via Filzi, va in San Domenico, passa in piazza Duomo, in piazzetta Lippi, poi via Tintori, Carceri e stazione.
«Ci pare illogico che mezzi lunghi almeno una dozzina di metri - continua l'assessore - passino in strade strette e antiche come via dei Tintori. Il percorso alternativo che abbiamo individuato è anche già stato testato in occasione di alcuni lavori stradali».
La Viola dunque in via Filzi girerebbe a sinistra e non più a destra, andrebbe da via Franchi in piazza Ciardi poi al Serraglio (con fermata alla stazione) quindi via Magnolfi, piazza Mercatale con nuova fermata all'altezza di via Garibaldi, quindi piazza San Marco e stazione. «Gli utenti delle Viola - è l'opinione di Caverni - avranno garantite due fermate in centro storico e in punti strategici». Blu.
L'ultimo percorso da ritoccare per garantire la pedonalizzazione alle Carceri è quello della Blu. Forse il più difficile. Ma anche in questo caso una soluzione c'è. La Blu farebbe lo stesso percorso fino in piazza Lippi, da lì dovrebbe imboccare il Canto alle Tre Gore, quindi piazza Mercatale, San Marco e Stazione. Il tracciato della Blu resterebbe inalterato al ritorno.
«L'ipotesi di modifica sulla quale gli uffici stanno lavorando - aggiunge Caverni - sarà discussa anche assieme a Cap e alla Provincia». Nuove soste. Altra questione aperta quella dei parcheggi: «Che eliminati da piazza delle Carceri - dice l'assessore - dobbiamo recuperare nelle aree limitrofe». Ma facendo ben attenzione a non ingolfare il cuore antico della città con nuove piazzole di sosta.
Fatta una botta di conti, recuperando nuovi spazi tra via Dante e viale Piave, il numero di parcheggi non cambierà. Il progetto è quello di creare piazzole a pettine in via Dante e in viale Piave, ricavare qualche spazio in più lungo via del Ceppo Vecchio, riorganizzando il parcheggio in piazza San Marco. Per i motorini, invece, nuovi spazi lungo via Pomeria, nei pressi di Porta Frascati. Serraglio parcheggio del centro.
«In questo modo - è la convinzione di Caverni - recupereremo tutto ciò che togliamo. anche se il parcheggio del centro sono convinto deve diventare quello del Serraglio». Perennemente sotto utilizzato. Stenta a decollare anche l'abbonamento mensile a prezzi politici (20 euro al mese) destinato a commercianti e a quanti lavorano in centro. Moratoria sul monumento. Altra questione delicata è quella della dislocazione del monumento ai Caduti. L'idea di spostarlo da piazza delle Carceri ha provocato piccole insurrezioni in alcuni settori della città, a partire dalle associazioni di combattenti per arrivare alle posizioni di alcuni consiglieri comunali Pd. «Il Comune - conclude Caverni - non vuole fare arrabbiare nessuno. Il monumento resterà dov'è ma il restyling della piazza partirà comunque».
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