Sicurezza
Intervento. «Nel Pdl che vogliamo nessuna candidatura seria è di disturbo»
Cristina Attucci
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Cristina Attucci 1 MINUTI DI LETTURA
Il congresso è un'occasione troppo importante per il Pdl, per lasciarla inquinare da giochi interni poco chiari. Ho letto con sorpresa le voci fatte circolare da qualche interessato circa una presunta candidatura di "disturbo" contrapposta a cosiddette "candidature naturali". Secondo me, nel partito che dovremo costruire, nessuno dovrebbe essere ritenuto di "disturbo", se guidato dalla correttezza e dalla serietà. Tuttavia, se qualcuno mette in giro ipotesi fantasiose prima ancora che siano definite le regole del gioco ciò rischia di avvelenare quel dialogo sereno e costruttivo di cui il partito e la città hanno bisogno. Non sarò così ingenua da cadere in queste trappole. Il mio impegno, insieme a tanti che condividono queste valutazioni, sarà quello di lavorare seriamente per costruire un congresso unitario, e portare idee a sostegno del sindaco e della sua giunta.
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