Sicurezza
Gara nazionale del gas 15 comuni nell'ambito di Prato
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale un altro dei decreti attuativi della gara per la gestione della distribuzione del gas. Si tratta delle gare nazionali - non quella indetta dal Comune per il servizio sul solo territorio comunale - che dovranno essere espletate a partire dal 31 dicembre 2012. Il decreto individua i comuni degli ambiti territoriali - sono complessivamente 177 in tutta Italia - serviti da un unico gestore. I comuni ambito di Prato sono 15: Montale, Calenzano, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Montespertoli, Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano e Vernio. «In pratica - spiegano i tecnici di Consiag - sono i comuni interconessi della rete unica del gas di Consiag-Estra. E' l'unico esempio in Italia - aggiungono - di ambito individuato a prescindere dall'estensione provinciale ma sulla base dell'impianto». Un giudizo che però lascia perplesso l'assessore all'Energia Filippo Bernocchi. «Perché attualmente - spiega - la rete Consiag serve 24 comuni e 9 non entrano nell'ambito territoriale». Soprattutto - sottolinea Bernocchi - tra i comuni dell'Atem (ambito) manca Agliana, inserito però ultimamente nella rete unica Consiag-Estra. Sottile il ragionamento dell'assessore, convinto sostenitore dell'utilità della gara per Prato. «Se Agliana non è stata inserita nell'Atem pur rientrando nella rete Consiag, altrettanto potrà fare Prato. Inoltre - aggiunge - è la dimostrazione che l'ingresso di un nuovo gestore non comporterà costose modifiche nell'impianto di distribuzione del gas, come invece sostiene Consiag». «Esiste una legge - aggiunge Bernocchi - la 38 del 2004 che regolamenta con chiarezza i rapporti tra gestori: in caso di rete interconnessa, come nel bacino Consiag, un gestore subentrante può operare sulla medesima rete attraverso accordi col vecchio gestore senza alcun costo aggiuntivo per gli utenti». Per i tecnici Consiag il caso Agliana si risolverà positivamente: «Siamo certi - dicono - che in prossimità della gara nazionale l'autorità per il gas e l'energia includerà quel territorio nell'ambito». Chiarito, infine, il destino di Consiag in relazione alla manovra di Ferragosto che prevedeva per le società partecipate l'obbligo di cessazione della gestione attuale entro il 31 marzo 2012 e una nuova gara. Un maxi emendamento chiarisce i termini della questione: i servizi idraulici, quelli sull'energia, le farmacie e il servizio gas seguiranno le normative e non il decreto di Ferragosto. Saranno cioè soggetti alla legge sulla privatizzazione che sposta i termini delle gare al 2012 se a quella data saranno approvati i decreti attuativi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google