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Prato

"Assediati" dal frastuono un'altra ora? No, grazie

Nel fine settimana torna L’Assedio alla Villa
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Nel fine settimana torna L’Assedio alla Villa

I residenti contrari al prolungamento della festa ipotizzato per sabato

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 POGGIO A CAIANO. Residenti sul piede di guerra contro il prolungamento di un'ora della serata del sabato dell'Assedio alla Villa che si svolgerà il 16, il 17 e il 18 settembre. Chi abita in piazza Di Vittorio e lungo via suor Margherita Caiani (un tratto della sr 66), non ne vuole sapere di sopportare musica alta, confusione e via vai di gente per ulteriori 60 minuti. L'idea del Comitato Assedio avvallata dal Comune, è fumo negli occhi per quei poggesi che abitano a ridosso della parte più "allegra" della festa che già devono sopportare, ogni anno, numerosi disagi per tre giorni. In quel tratto infatti, si concentrano lo Spazio Giovani con tanto di discoteca, gli stands che servono vino e prelibatezze a tempo di musica e un piccolo luna park. Il risultato è confusione che si somma alla confusione. E quest'anno durerà un'ora in più, almeno il sabato. Ai residenti di questa zona del paese si sono rizzati i capelli in testa non appena hanno appreso la notizia. La più battagliera è Mila Santanni che abita proprio in fondo alla discesa di via Suor Margherita Caiani e che ogni anno deve fare i conti con ubriachi, musica alta problemi di insonnia. «Già l'una di notte è tardi - afferma la cittadina - e non esiste da nessuna parte perchè ovunque le feste chiudono i battenti a mezzanotte, figuriamoci le due. Chi ha deciso non si è reso conto che prorogare fino alle due significa che non riusciremo a chiudere occhio fino alle quattro. E meno male ci avevano promesso di allegerire il carico della festa su questa zona. Tutto il contrario. Tra l'altro non capiamo cosa c'entri lo Spazio Giovani con l'Assedio alla Villa». Il sindaco non ha ancora pubblicato l'ordinanza sugli orari della festa e sulle limitazioni alla vendita di alcol, ma la scorsa settimana ci ha confermato che la proroga ha il suo assenso. «E' un eccesso - continua Mila Santanni - ci sarà un ingorgo allucinante. Nessuno delle persone che si sono dette contente dell'allungamento della festa di un'ora, abita qui. Facile dire bello quando non si deve sopportare tutto quello che dobbiamo sopportare noi. E' incredibile che nè il Comune nè la Proloco abbiano considerato la nostra situazione quando hanno deciso questa cosa. Sono anni che sopportiamo eanzichè venirci incontro ci peggiorano la situazione. Una cosa del genere non esiste da nessuna parte». E. B.

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