La manifestazione
Artigiani, bocciata la manovra
Barbara Burzi
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Il presidente Luca Giusti«E' fatta sulla pelle di chi lavora e produce, non crea sviluppo»
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PRATO. «Questa manovra economica è fatta sulla pelle della gente che lavora e che produce ricchezza per il paese». E' quanto afferma il presidente di Confartigianato Imprese Prato Luca Giusti, sottolineando che «non servirà a rilanciare l'economia né a creare sviluppo». L'imprenditore tessile non riesce a immaginare una ripresa dell'economia senza un maggiore controllo della spesa pubblica di cui, secondo Giusti, la manovra non tiene conto. Critica soprattutto il modo con cui il governo è arrivato a prendere decisioni che sarebbero state rese necessarie dalla grave situazione economica. «Gli imprenditori di qualunque categoria hanno bisogno di maggiori certezze - commenta - I continui rinvii e le revisioni a cui la manovra è stata sottoposta rischiano di spegnere la verve di chi è chiamato a fare impresa in un momento in cui c'è bisogno di misurare maggiormente gli investimenti e di prendere decisioni sulla base di parametri più precisi». Per il presidente di Confartigianato «l'aumento della pressione fiscale è destinato a ridurre i consumi e l'occupazione». «Nonostante che i posti di lavoro siano in aumento solo nel manifatturiero - afferma - si continua a dargli addosso: un aumento della pressione fiscale coinvolgerà indirettamente anche le imprese che dovranno rivedere i listini prezzi e sostenere un costo per l'adeguamento. Una manovra che non pensa a una riduzione dei costi, ma spreme solo chi lavora e produce ricchezza non serve a rilanciare l'economia bensì a deprimerla». A questo proposito Giusti cita un dato per dare la misura delle dimensione del problema: «Uno studio condotto da Confartigianato ha rilevato che dal 1982 a oggi la spesa nel pubblico per erogare un servizio al cittadino, per esempio il rilascio di un certificato, è aumentata del 39%, mentre nel privato i costi sono sempre gli stessi o addirittura diminuiti». Nell'analisi delle criticità, Giusti mette in evidenza anche l'aspetto relativo alla cancellazione dell'emendamento sull'accelerazione dei pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione alle imprese: «Produrrà solo un ulteriore rallentamento della possibilità di mettere in circolo capitali». «A mio avviso - conclude - se questa manovra deve servire a dare un segnale di attenzione al nostro paese, è sicuramente insufficiente; un intervento finanziario di tale portata, che ha cambiato versione quattro volte rispetto alla stesura iniziale per soddisfare alcune parti politiche e non le esigenze del paese, ha prodotto solo una progressiva perdita di fiducia nei confronti della classe dirigente politica del paese».
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