Il Tirreno

Prato

Anche il Comune di Prato allo sciopero dei sindaci

Il sindaco Roberto Cenni parteciperà alla protesta del 15 in Prefettura
◗
Il sindaco Roberto Cenni parteciperà alla protesta del 15 in Prefettura

Bugetti: «Cenni dimostri la sua "civicità" e protesti contro la manovra»

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. «Il sindaco di Prato dia un segnale di quella civicità che, a parole, gli sta tanto a cuore e partecipi allo sciopero dei sindaci indetto dall'Anci per giovedì». L'invito al sindaco Roberto Cenni viene dalla segretaria Pd nonchè sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti che il 15 settembre parteciperà allo "sciopero" dei primi cittadini che riconsegnare al governo - attraverso manifestazioni organizzate presso le prefetture di ogni provincia - la delega su Anagrafe e Stato civile.  «Forza - prosegue Bugetti - Cenni non si faccia tirare la giacchetta dai partiti, indossi la fascia tricolore e rappresenti con noi il senso comune della maggioranza dei cittadini che avvertono quanto ingiusta e sbagliata sia la politica economica nazionale».  A stretto giro di posta la risposta del sindaco.  «Il Comune di Prato aderirà alla manifestazione indetta da Anci - afferma Cenni in una nota - associazione della quale condividiamo le posizioni assunte relativamente alle conseguenze dei tagli imposti dalla manovra agli enti locali, contro ogni logica di decentramento, tanto declamata da tutte le forze politiche». «Ad ogni buon conto - aggiunge - l'iniziativa di Anci è da ritenersi del tutto simbolica e non dovrà comportare disagi alla popolazione né tantomeno interruzioni di servizi pubblici». Solo simbolica, dunque, la riconsegna delle deleghe. E conclude: «Allo stesso tempo è indispensabile un forte impegno per comprendere come reagire e individuare soluzioni che possano alleggerire il peso che la manovra, se così approvata, avrà sulla capacita di servizio delle amministrazioni locali nei confronti dei cittadini».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa