Il Tirreno

Prato

«A Vergaio ho coronato il mio sogno»

Ba. Bu.
L’inaugurazione del Consorzio di Vergaio
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L’inaugurazione del Consorzio di Vergaio

Presto Nenciarini trasferirà la sua tessitura nella nuova area

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 PRATO. Dopo quarant'anni corona il suo sogno di imprenditore tessile. Giovanni Nenciarini, socio della tessitura Girotex e titolare della tessitura Nenciarini Giovanni nonché membro del consiglio di categoria di Confartigianato Imprese Prato, fu tra i primi ad aderire al Consorzio di Vergaio (l'insediamento artigianale inaugurato lo scorso 5 settembre) e a credere fortemente in questa operazione. Il primo studio del progetto risale al 1981, quando il Comune di Prato destinò l'area a insediamento per le attività produttive. Da allora sono passati trent'anni nel corso dei quali Nenciarini, con la collaborazione dei suoi dipendenti, ha tessuto la trama della storia delle sue aziende, per cui l'imprenditore aveva immaginato un futuro diverso. E chissà come sarebbe stato, se avesse potuto espandere l'attività nei tempi e nei modi previsti. «Scelsi di aderire al consorzio perché allora avevo 29 anni ed ero un giovane artigiano pieno di belle speranze - racconta Nenciarini - sognavo di sviluppare la mia attività fuori dai confini pratesi e di realizzare qualcosa in proprio. Adesso che ho quasi sessant'anni (li compirò il prossimo 5 ottobre) con questo trasferimento, voglio soprattutto aprire prospettive ai miei dipendenti e garantire una possibilità di continuazione dell'attività».  Alla fine, dunque, nella battaglia contro gli ostacoli burocratici ha vinto la tenacia degli artigiani. «Nonostante la nostra volontà di sviluppo sia stata frenata - prosegue Nenciarini - abbiamo mandato avanti le nostre imprese e raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati. Questo dimostra che non aveva ragione l'urbanista quando in corso di pianificazione territoriale decise di ridestinare l'area a utilizzo verde. Per quanto mi riguarda, come imprenditore sono riuscito a realizzare comunque il mio progetto di espansione fuori dal distretto effettuando lavori per conto di aziende del Nord Italia, ma i locali in cui andremo a lavorare hanno caratteristiche più idonee a un'ulteriore crescita: dalla collocazione vicino alle vie principali di comunicazione, alla disponibilità di spazi senza alcuna problematica di disturbo alle abitazioni».  Nel giro di due mesi entrambe le aziende si trasferiranno nei nuovi locali «costruiti nel rispetto delle normative ambientali e della sicurezza dei lavoratori», spiega Nenciarini. «Sono spazi che permettono all'attività di migliorarsi da un punto di vista qualitativo - sottolinea - ma che comportano necessariamente costi più alti. Mi auguro che la politica faccia la sua parte per mettere gli artigiani in condizione di lavorare al meglio».

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