Sicurezza
Zonin: «Popolare di Vicenza solida come la Svizzera»
Prato, il messaggio rassicurante in una lettera ai soci, datata 29 agosto 2011, per dar conto dei risultati semestrali
PRATO. La Banca Popolare di Vicenza è solida come la Svizzera, grazie anche alla scelta felice, fatta a suo tempo, di non quotarsi in Borsa. Ed è pronta a tornare a crescere a piccoli passi. Lo scrive il presidente dell'istituto Gianni Zonin. Il messaggio rassicurante in una lettera ai soci, datata 29 agosto 2011, per dar conto dei risultati semestrali. «Il Consiglio di amministrazione è orgoglioso di aver, con la sua politica attenta e prudente, resistito a suo tempo alle lusinghe della quotazione in borsa della nostra azione. Oggi possiamo dire che ne abbiamo così salvaguardato il valore», osserva l'imprenditore-banchiere. «C'è nel cuore dell'Europa una piccola realtà geografica, la Svizzera, che grazie alla solidità dei suoi valori, alla prudenza delle sue istituzioni, alla serietà delle sue strategie e all'impegno della sua gente, gode di un rispetto e di una considerazione che si riflettono anche sulla stabilità e sull'apprezzamento della sua moneta nazionale», è un altro passaggio nella lettera. «La Banca Popolare di Vicenza assomiglia a quella realtà», sostiene Zonin. Il board, infine, ritiene che per la banca «non sia lontano il tempo di ritornare a crescere, continuando nella politica dei piccoli passi che ci ha sempre contraddistinto».
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