Finanza
Scuola sempre più multietnica
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Foto ricordo davanti alla scuola per i primini L'assessore Pieri ha inaugurato il nuovo anno scolastico
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PRATO. I grembiuli sono uguali. Ciò che cambia il colore della pelle. Come ogni anno il primo giorno di scuola a Prato è vivacizzato dalla varietà delle prime classi che si formano nella scuola dell'infanzia o delle primarie. Anche quest'anno è cresciuto il numero di bambini stranieri nelle diverse scuole cittadine. Come sempre ai primi posti la Guasti di via S. Caterina e la Filzi in via del Seminario. Il numero esatto dei bambini stranieri lo si saprà soltanto fra qualche giorno. Ieri mattina, come promesso, l'assessore alla Pubblica istruzione Rita Pieri, ha fatto visita ai più piccoli. Prima ha salutato bambini e insegnanti alla paritaria e nido San Niccolò, poi è passata alla scuola dell'infanzia e nido comunali Galilei, per poi proseguire alla scuola secondaria Fermi. «Sono stata anche all'asilo nido La Querce - racconta l'assessore - è una struttura che abbiamo completamente rinnovato. Ci sono più spazi per far giocare i bambini, è stato risistemato il giardino e migliorata la sicurezza complessiva dell'edificio. Non potevo poi mancare di fare una visita anche alla mia scuola in S. Caterina». Certo, l'assessore lo riconosce, in alcune scuole sono ancora in corso dei lavori che saranno completati fra qualche tempo, ma la situazione generale viene ritenuta positiva. Resta ancora in sospeso la questione delle dieci sezioni della scuola dell'infanzia che la Regione Toscana ha confermato di finanziare. «Le ammissioni sono già partite - conferma l'assessore Pieri - dobbiamo avere risposte definitive sulle indicazioni da noi fornite riguardo alle localizzazioni. Quest'anno la zona con più sofferenza è la sud». Tra le scuole che ieri hanno riaperto (altre, sia elementari, medie che superiori, cominceranno domani) c'è anche la primaria De Andrè. Le vicissitudini non sono ancora finite. Conclusi i lavori per adeguare l'edificio alle norme antisismiche ora toccherà alla palestra essere sottoposta ad interventi di messa in sicurezza. I lavori dovrebbero partire ai primi di ottobre. Due o tre mesi il tempo previsto per la riconsegna agli insegnanti e agli alunni. Ma in materia di lavori pubblici, lo si è già visto, non è mai bene sbilanciarsi troppo in previsioni sulla fine delle opere. G.C.
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