Il dolore
TRIBUNALE
Lo spacciatore patteggia la condanna
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Ha patteggiato una condanna a dieci mesi di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena, il diciottenne marocchino arrestato sabato notte dalla polizia con l'accusa di spaccio di stupefacenti. Abdellah Kaber, difeso dall'avvocato Antonio Bertei, è comparso ieri mattina davanti al giudice e ha chiesto di poter patteggiare. La pena è stata contenuta anche in considerazione del fatto che il giovane marocchino risulta incensurato. Resta in carcere, invece, il tunisino trentottenne Amor Trifi, arrestato sabato pomeriggio sempre dalla polizia con l'accusa di aver rubato una bicicletta davanti al vecchio ingresso dell'ospedale, in via della Misericordia. Trifi ieri era difeso da Samanta Paoli ed è comparso davanti al giudice che ha convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere. Nel prossimi giorni verrà celebrato il processo per direttissima. Al suo arresto si era arrivati grazie alla segnalazione di una passante.
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