Il Tirreno

Prato

In campo Attucci. Ma forse no

In alto Alfano Sopra Magnolfi
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In alto Alfano Sopra Magnolfi

Congresso Pdl, Magnolfi arrabbiato. In pole Mazzoni e Bernocchi

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PRATO. Fase congressuale turbolenta per il Popolo della libertà. Voci che si rincorrono, tensioni. Comprensibili perché è il primo appuntamento di questo tipo in un partito più abituato alle nomine che alle votazioni (gli ultimi congressi sono quelli di Forza Italia del 2007).  Le regole ancora non sono state scritte ma lo saranno entro settembre, ha garantito il segretario nazionale Pdl Angelino Alfano. Intanto le squadre sui territori si compattano e contano le tessere la cui raccolta terminerà il 30 ottobre. Il mese successivo o al massimo la prima settimana di dicembre partiranno le sessioni. Scenario pretese in movimento. Almeno secondo il livello regionale del Pdl - coordinatori Vicenzo Parisi e Riccardo Migliori - convinto che la "piazza" pratese, nonostante il governo del centrodestra in Comune, sarà l'unica in Toscana a non avere una lista unitaria. Ovvero che ai candidati "naturali", scelti dal partito regionale, si contrapporrà una cosiddetta lista di disturbo. Andiamo con ordine.  La soluzione migliore per Prato, secondo il tandem Parisi-Migliori, sarebbe quella della riconferma degli attuali coordinatori provinciali Pdl Riccardo Mazzoni, deputato e Filippo Bernocchi assessore nella giunta Cenni. Un binomio forte che ha incassato la vittoria del centrodestra in Comune nelle scorse amministrative e che dopo una fase di assestamento, anche difficile, ha comunque ritrovato l'affiatamento. Il ticket Mazzoni-Bernocchi, confortato da un sostegno importante, rappresenterà dunque la lista naturale del Pdl pratese. Voci insistenti e a diversi livelli, danno però in gestazione una scesa in campo inaspettata, quella di Cristina Attucci, capogruppo Pdl in Provincia, in uno schieramento targato Alberto Magnolfi, presidente del gruppo del Popolo della Libertà in Regione. Una candidatura che se alla fine dovesse arrivare non sarebbe davvero gradita ai piani alti del partito soprattutto perché renderebbe evidente la frantumazione profonda del Pdl in un territorio conquistato di recente.  Sono però delle stesse voci che fanno arrabbiare il presunto "padre" della lista di contrasto. «E' una bufala - attacca Magnolfi - Mancano ancora le regole dei congressi e già si mettono in giro voci assurde. La considero una provocazione». Il congresso - garantisce Magnolfi - dovrà essere unitario: «Di confronto, di cui c'è tanto bisogno, sui contenuti del partito - continua - ma con l'obiettivo di esprimere idee e progetti nuovi per Prato rinnovando il sostegno al sindaco Cenni e alla sua giunta». «Che interesse avrei - aggiunge il presidente Pdl - a fare giochi strani in questa fase: resterò in Regione per altri tre, quattro anni, poi avrò raggiunto un'età tale che non ogni probabilità non mi permetterà di aspirare ad altri incarichi politici. L'unica cosa che voglio - conclude - è dare un contributo di idee ed esperienza al congresso che certamente non dovrà svolgersi con i giochi già fatti a tavolino ma all'interno di una dialettica costruttiva e di collaborazione». Attucci scenderà in campo? Non ci sarà alcuna altra lista al di fuori di quella "naturale"? Sarà un congresso di scontro? Sarà un'assise per riformare in armonia il Pdl pratese? Risposte a data da destinarsi.

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