Finanza
Il rivoluzionario emiliano dellOttocento passò 17 anni da esule in Toscana dopo i moti di Ciro Menotti
Due comuni, un solo patriota
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La delegazione di Vaiano a Sassuolo Vaiano e Sassuolo celebrano la figura di Domenico Gazzadi
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VAIANO. Divisi dall'Appennino, ma uniti dalla storia nel corso delle manifestazioni per il 150º anniversario dell'Italia unita, Comune di Sassuolo e Comune di Vaiano hanno dato luogo ad un incontro insolito. Insolito perché si è partiti da una scoperta storica del sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, che ha portato alla luce (con 17 lettere inedite sconosciute a Sassuolo) il personaggio di Domenico Gazzadi, patriota ottocentesco, figlio del farmacista del paese (oggi città di 41.000 abitanti), che dopo i moti di Ciro Menotti si rifugiò in Toscana e vi passò 17 anni in esilio, facendo tappa alla villa di San Gaudenzio a Sofignano e dettando l'iscrizione della Vigna delle Veneri dedicata a Galileo. Insolito anche perché sabato a Sassuolo si sono incontrate due amministrazioni di diverso colore politico, (centrosinistra a Vaiano e centrodestra a Sassuolo), che hanno interpretato con diversi accenti la festa dell'Unità d'Italia (con grande impegno a Vaiano, più in sordina a Sassuolo). Comunque, si può ben dire che la storia d'Italia alla fine unisce e che il buon Domenico Gazzadi ha fatto il miracolo: a Sassuolo è stata invitata la delegazione di Vaiano, comprendente sindaco, assessori (Pacini e Pulidori), una consigliera comunale, soprattutto il coro della Quarta Eccedente che, dopo una breve presentazione del personaggio, a lui ha dedicato un concerto applauditissimo all'Auditorium Pierangelo Bertoli della città emiliana. Buona l'ospitalità, all'insegna dei sapori tradizionali (gnocco fritto e parmigiano, olio di Vaiano e biscotti Sassi e Tartufi della Calvana), ma anche di percorsi culturali, a cominciare dal bellissimo Palazzo Ducale di Sassuolo o dalla chiesa di San Francesco, visitata in compagnia di Giuseppe Gazzadi, legato da parentela con il patriota Domenico, infaticabile ricercatore storico ed animatore di questa iniziativa. Ma i due sindaci, Annalisa Marchi e Luca Caselli, hanno anche parlato di tessile e di ceramica, di turismo e di sapori tradizionali, in un incontro culturale e gastronomico dedicato a ieri e oggi, che continuerà a Vaiano il 15 ottobre prossimo con la visita del sindaco di Sassuolo.
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