Il Tirreno

Prato

Picchia i genitori: arrestato

Paolo Nencioni
Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri di Poggio
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Il ragazzo è stato arrestato dai carabinieri di Poggio

Diciassettenne in carcere, voleva i soldi per aggiustare lo scooter

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CARMIGNANO. Ha picchiato padre e madre più di una volta, e probabilmente lo rifarebbe se gliene dessero l'occasione. Lo ha fatto capire mentre lo arrestavano, ed è per questo che il giudice del Tribunale dei minori ha disposto la custodia in carcere per un diciassettenne residente in una frazione del comune di Carmignano.  Vuole i soldi per riparare il motorino, non gliene danno abbastanza e allora sono botte: questa la ragione che ha innescato un piccolo inferno domestico nell'abitazione condivisa da due coniugi albanesi, dal figlio diciassettenne e da altri fratelli.  L'arresto, con l'accusa di estorsione, è scattato giovedì all'ora di pranzo. I carabinieri di Poggio a Caiano sono stati costretti a tornare dove erano già stati. Nel giorni precedenti, infatti, il diciassettenne era stato denunciato per maltrattamenti verso i genitori. L'avvertimento non è servito, se è vero che nella tarda mattinata di giovedì il ragazzo si è messo a devastare la casa e poi ha messo le mani addosso ai genitori.  Solo l'intervento dei militari ha messo fine all'incubo: il giovane è stato ammanettato, ha trascorso una notte in cella e poi è comparso davanti al giudice che ha convalidato il fermo e disposto la custodia al carcere minorile di Firenze.  All'origine di tutto, come detto, c'è un problema che per il diciassettenne sembra fosse diventato di importanza capitale. Il ragazzo vive in una frazione abbastanza isolata e il suo unico mezzo di trasporto per andare a trovare gli amici è uno scooter che però si è rotto. Per aggiustarlo servono tra i 200 e i 300 euro. Lui non lavora, il padre nemmeno, la madre fa lavoretti saltuari. In sostanza i genitori non hanno quei soldi e il figlio non la intende. Gli danno pochi euro al giorno che gli bastano a malapena per comprarsi le sigarette. Ma lui quei soldi li vuole, e se non glieli danno è pronto a tutto, come ha dimostrato negli ultimi giorni. I genitori sembrano sottomessi alla volontà del figlio, ma giovedì hanno capito che se non facevano qualcosa poteva finire molto male. Per questo si sono decisi a chiamare i carabinieri e hanno visto ammanettare il figio. Una scena che un padre e una madre non vorrebbero mai vedere, ma a quel punto era il male minore.  La permanenza in carcere potrebbe "ammorbidire" il carattere del ragazzo, ma a giudicare dall'atteggiamento di sfida col quale ha accolto le manette, non è detto che vada proprio così.

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