Il dolore
Nuova vita per l'ex Imta-Desii
Alessandro Pattume
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Donadei, al centro, con Lombardi e Nicoletti Nei locali tra via Scarpettini e via Palermo arriverà la Donadei spa
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MONTEMURLO. All'angolo tra via Scarpettini e via Palermo una volta sorgeva la storica Imta-Desii. A fine ottobre il capannone tornerà a nuova vita grazie agli investimenti della Donadei spa, azienda che dal 1983 si occupa di complementi d'arredo. E' in questo modo che comincia la riqualificazione di una delle arterie principali di Montemurlo. «Investendo e soprattutto evitando l'ingordigia del risparmio - spiega il vulcanico titolare dell'azienda Stefano Donadei - un atteggiamento che ha rappresentato la causa di tanti mali pratesi. Perchè se uno comincia a rincorrere il fatturato e quindi i soldi, è l'inizio della fine». La Donadei spa nasce nel 1983 trattando soprattutto lana merinos, ancora oggi uno dei cavalli di battaglia dell'azienda. «Arriveremo in via Scarpettini con tredici dipendenti che si occuperanno della produzione della di biancheria per l'arredamento e del magazzino». Il capannone, che conta 5.500 metri quadrati tra coperto e piazzali, è stato completamente rimesso a nuovo. «Altrimenti avremmo potuto entrare nel capannone anche prima - spiega Donadei - però siamo abituati a fare le cose per bene e grazie allo studio tecnico "Lombardi & Nicoletti" abbiamo adeguato la struttura alle norme in vigore e anche alle nostre esigenze». La Donadei spa è un'azienda in crescita che dal piccolo capannone di via Bisenzio arriverà in via Scarpettini in cerca di visibilità. «La posizione è strategica e per questo abbiamo anche predisposto un piccolo spazio espositivo di 150 metri quadrati - spiega Stefano Donadei - in cui poi apriremo magari la vendita al dettaglio». In un panorama ancora alle prese con la crisi, quella della Donadei spa e della sua nicchia di mercato sembra una realtà felice. «E' vero, la Donadei spa è tutt'ora in crescita ed esporta i suoi prodotti soprattutto in Francia, Belgio, nell'Est Europa e anche in Canada» conferma il titolare. Che poi aggiunge «Nel 1983 cominciammo con la lana merinos ma quando le cose cominciarono a farsi meno rosee prendemmo una decisione fondamentale: invece di cercare a tutti i costi nuovi clienti, cercammo nuovi prodotti da offrire ai clienti che avevamo già. Una decisione che riflette la mia filosofia - conclude Stefano Donadei - che è quella di un buon prodotto per un giusto guadagno. Credere negli obbiettivi e non solo nei numeri». Dalle coperte di lana alle batterie di pentole, dai set di piatti alle reti per materassi, la Donadei punta dritta al futuro sbarcando per prima in una zona che il nuovo insediamento produttivo di via Palermo trasformerà nel fulcro dell'industria montemurlese.
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