Il Tirreno

Prato

Il vescovo in difesa della Provincia

Il vescovo Gastone Simoni durante l’Ostensione del Sacro Cingolo
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Il vescovo Gastone Simoni durante l’Ostensione del Sacro Cingolo

Dal pulpito di Donatello l'esortazione a difendere gli uffici

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 PRATO. Un appello accorato affinché Prato, in questo momento di crisi, non subisca altri colpi con il taglio delle Province. È quello che ha rivolto giovedì sera ai pratesi monsignor Gastone Simoni dal pulpito di Donatello in occasione della «Madonna della fiera», la festa della città di Prato.  «Quando sono arrivato, venti anni fa - ha ricordato monsignor Simoni - ho trovato una Provincia bambina e temo che quando me ne andrò lascerò una Provincia morta giovane. La questione dell'abolizione delle Province non è di mia competenza ma mi auguro che la crisi economica e sociale, la crisi del lavoro e della disoccupazione non si aggravino e che Prato non subisca tiri mancini o destri che possano fermarne lo sviluppo». Il vescovo ha così auspicato «che gli uffici istituiti a Prato grazie alla costituzione della Provincia restino efficaci», altrimenti «sarebbe come tornare indietro». Parole accolte «con immenso affetto e infinita gratitudine» dal Comitato provinciale area pratese.  Allo stesso tempo monsignor Simoni ha confermato come «Diocesi e Comune intendano mantenere intatta la tradizione della festa della Madonna dell'8 settembre, un giorno di riscoperta della fede».

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