Il Tirreno

Prato

I sapori pratesi in tavola negli Usa

Ba.Bu.
Baroncelli e Rossi. A destra, il Castello di Amorosa in California
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Baroncelli e Rossi. A destra, il Castello di Amorosa in California

Due chef cucineranno tra i vigneti della californiana Napa Valley

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 CARMIGNANO. Pietanze della tradizione pratese abbinate ai vini della California. Succederà nella splendida cornice di Amorosa, un maniero che riproduce i castelli medievali italiani, immerso tra i vigneti della Napa Valley: l'area vitivinicola più celebre della costa occidentale degli Stati Uniti. Qui, sabato 17 settembre, si terrà la cosiddetta "cena della vendemmia", un evento dedicato alla presentazione della nuova annata del vino prodotto dall'azienda. Il proprietario di questa tenuta da sogno nonché artefice dell'evento è Dario Sattui, un produttore di vino italo-americano di origini genovesi, da sempre innamorato delle cantine toscane. Proprio durante uno dei suoi viaggi nella culla Rinascimento, nel 1999, conobbe Osvaldo Baroncelli, storico ristoratore pratese, oggi alla guida dell'Ais Toscana. Grazie all'amicizia e alla stima reciproca che li lega, domani Baroncelli volerà Oltreoceano per partecipare alla degustazione come chef della serata. Al suo fianco ci sarà un valido collaboratore, Fabio Rossi del ristorante Il Palazzolo di Prato. «Desidero portare un pezzo importante di toscanità nel mondo - dice Baroncelli - sarà l'occasione per dimostrare che a Prato non si fa solo tessile, anche la ristorazione ha fatto passi avanti e raggiunto livelli che meritano di essere riconosciuti».Alla corte di Bacco siederà un selezionato gruppo di ospiti, circa 250 invitati tra cui anche noti personaggi del mondo del cinema e quello istituzionale. Per la serata Baroncelli ha pensato a un menù speciale «a loro piacciono piatti "pasticciati", cioè piatti più ricchi da abbinare a vini corposi» spiega. «Le portate sono ancora da definire - ammette - però non mancheranno i sedani alla pratese, la ribollita e per dessert, Biscottini di Prato, millefoglie e marengo». Insomma, per i gli invitati si preannuncia una cena da leccarsi i baffi. «Ormai certi vini della California sono ottimi e non hanno niente da invidiare, per esempio, ai nostri Supertuscany - fa notare - c'è da dire però che se loro hanno la tecnica, noi abbiamo la storia e la tradizione attraverso cui veicolare la qualità enologica come quella offerta dal Carmignano, che sta crescendo molto bene. Dagli americani dovremmo imparare semmai qualche strategia di marketing: nella Napa Valley, a 60 chilometri da San Francisco, i produttori di vino si sono consorziati per impedire agli immobiliaristi di acquistare terreni da destinare alla costruzione di residenze per le vacanze».

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