Il Tirreno

Prato

Trenta auto rimosse dalle strade

L’esibizione di due figuranti del Corteggio Storico
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L’esibizione di due figuranti del Corteggio Storico

Proteste per i divieti: «Perché li hanno messi fin dalle 9 del mattino?»

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 PRATO. I cartelli erano lì da tempo e le multe dovranno essere pagate, non c'è scampo, ma la decisione di istituire il divieto di sosta con rimozione forzata, fin dalle 9 di mattina, in molte vie del centro e delle zone limitrofe in occasione del Corteggio storico ha fatto storcere la bocca a molti: quelli che si sono visti portare via la macchina dal carro attrezzi e tutti gli altri che hanno avuto grosse difficoltà a parcheggiare per avvicinarsi al centro storico.  La domanda sulla bocca di tutti era di questo tenore: ma se si è deciso di fare il Corteggio in notturna, che senso ha mettere i divieti di sosta fin dalle 9 di mattina? E non solo nel centro storico, ma anche fuori dalle mura come in un tratto di via Pomeria?  Una domanda alla quale, nel primo pomeriggio, nemmeno i vigili urbani presenti in piazza delle Carceri sapevano rispondere. «Hanno deciso tutto in Comune - dicevano indicando alle proprie spalle - provate a chiedere a loro». Fino a pochi minuti prima erano impegnati a convincere gli automobilisti più riottosi. Nemmeno i volontari della Pubblica Assistenza in via San Jacopo, che hanno visto svuotarsi la strada e via Dante fin dalle prime ore del mattino, non avevano una risposta migliore. «Forse hanno tolto le auto per fare la pulizia strade - ha ipotizzato uno di loro - ma la pulizia non si è vista».  La verità è molto più semplice, anche se non molto convincente. La spiega il dirigente comunale della Mobilità, Lorenzo Frasconi, che lo scorso 10 agosto ha firmato l'ordinanza che istituisce i divieti. «L'ordinanza è stata concordata con l'ufficio del cerimoniale - dice Frasconi - Ci hanno spiegato che in certe piazze c'era un programma pomeridiano e serviva un certo anticipo per evitare di trovarsi poi in difficoltà nella rimozione delle auto che eventualmente fossero rimaste sul percorso». Dunque ci si è mossi in anticipo, forse con eccessivo anticipo.  L'ultimo tratto di via Pomeria prima dell'incrocio con via Frascati, dove ieri verso le 13 si è formato un inizio di ingorgo per la presenza di ben tre carro attrezzi impegnati a rimuovere le auto in sosta, era destinato ai bus dei figuranti. E' stato sgombrato all'ora di pranzo, molte ore prima che il primo bus si facesse vedere.  In totale, riferisce la polizia municipale, sono state rimosse dalle strade cittadine una trentina di auto, oltre ad alcuni scooter (per esempio in via Cavallotti). Alcune sono state inviate al deposito dello Zini & Morbidi, molte altre al Soccorso 93. Oltre alle rimozioni, ovviamente, sono fioccate le multe anche per chi ha ripreso l'auto prima dell'arrivo del carro attrezzi.  A onor del vero, va detto che generalmente i vigili urbani (impegnati con circa 60 unità, alcuni in doppio turno) hanno cercato di essere tolleranti. In più di un caso hanno fischiato a lungo prima di dare il via alla rimozione o di scrivere sul blocchetto delle multe. Probabilmente hanno considerato che non c'era tutta questa fretta, alle 10 del mattino, di rimuovere auto che avrebbero dato fastidio non prima del pomeriggio inoltrato. La gran parte dei pratesi non ha vissuto il problema sulla propria pelle e si è goduta il Corteggio in serata, ma il prossimo anno potrebbe non essere una cattiva idea posticipare l'orario della rimozione. P.N.

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