Proteste
Discariche a cielo aperto e spaccio
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Computer abbandonati nel torrente Iolo Il presidente Mosca: «Il Comune curi di più le periferie»
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PRATO. Non trova tregua la lotta contro il degrado, la sporcizia e l'incuria che il presidente della Circoscrizione Ovest ha avviato ormai da tempo armato di macchina fotografica e di computer. Quattro le segnalazioni inviate alle redazioni dei giornali in questi ultimi giorni. La prima è una discarica a cielo aperto nel torrente Iolo a S. Ippolito dove sono stati abbandonati oltre 40 computer. Un sopralluogo compiuto dietro alla segnalazione di alcuni cittadini che segnalavano che sotto il ponte vi fossero stranieri accampati e dediti allo spaccio di droga. Anche la seconda è una discarica, stavolta in via Isidoro del Lungo a Galciana, di fronte alla sede della circoscrizione, E poi ancora rfiiuti abbandonati in via del Guado a Narlali e in via dei Trebbi a Galciana. «Questa corsa al degrado non ha fine - commenta il presidente Mosca -, i numerosi e accorati appelli lanciati alla cittadinanza cadono sistematicamente nel vuoto, non si riesce a cogliere sul fatto nessuno di questi trasgressori, che continuano imperterriti a degradare le zone dove vivono, anche in modo criminale, lasciando un forte malumore e indignazione tra i cittadini quelli onesti che continuano a rispettare l'ambiente e le regole basate sulla civile convivenza e che chiedono all'amministrazione e alle forze dell'ordine di intervenire in modo energico. Penso che l'esasperazione della gente sia veramente al limite - prosegue Mosca -, credo e sono convinto, che anche al sindaco Cenni stia a cuore tenere pulita la Città e le periferie, basta dare indirizzi chiari e mettere in campo le forze per far rispettare le regole, cosi elementari e semplici che basta poco, come ad esempio: dare risposte chiare e tangibili».
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