Il Tirreno

Prato

La protesta diventa “soft”: cittadini al Corteggio storico con magliette, scritte e foulard

Cenni rassicura il Comitato

Carlandrea Poli
Il cavalcavia del Soccorso Il progetto del viadotto continua a far discutere
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Il cavalcavia del Soccorso Il progetto del viadotto continua a far discutere

Soccorso, il sindaco disposto a valutare altre ipotesi oltre al viadotto

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 PRATO. Il sindaco prova, ma non riesce a disinnescare la protesta. Anche quest'anno la sfilata del Corteggio si trasforma in un palcoscenico per le rivendicazioni politiche. Roberto Cenni ha provato a evitare l'esposizione degli striscioni dei contrari al viadotto al Soccorso, incontrando il comitato mercoledì pomeriggio. Un ricevimento che è servito soprattutto a non chiudere nessuna porta, nonostante il consiglio comunale lo scorso 3 agosto abbia licenziato a maggioranza in via preliminare un progetto per sopraelevare la declassata. «Nelle prossime settimane dovremmo ricevere la relazione di un consulente esterno incaricato dal Comune che servirà a chiarire meglio le idee a tutti. La dimostrazione di come stiamo vagliando tutte le ipotesi in campo» spiega Cenni. Sembrava non servire al sindaco infarcire il tutto con una promessa precisa di cambiare il progetto. Quasi a voler marcare un segno di discontinuità col passato, quando la distanza col palazzo era così smaccata da vedere poche volte il ricevimento di un comitato, gli basta l'ascolto per riportare a miti consigli le frange di cittadini solo apparentemente più esagitate.  Nelle dichiarazioni ufficiali però è arrivata una parziale correzione della posizione dell'amministrazione comunale. «Non si tratta tanto di soddisfare l'esigenza dei comitati piuttosto che del mio programma di governo. E pur attendendo il responso del consulente esterno voglio sottolineare che finora non ci siamo affidati a degli ortolani, ma ai tecnici del Comune per vagliare i vari progetti. In linea di principio è anche vera un'altra cosa: se un sottopassaggio andava fatto a Prato il Soccorso era il nodo ideale. Nel parlare in termini concreti, invece, bisogna cercare di trovare una soluzione utile e al tempo stesso fattibile. Oltretutto quando si parla di confrontare l'interramento col viadotto bisogna ricordare che nella valutazione di impatto ambientale non conta soltanto l'estetica, ma ad esempio pure la massa di terra da spostare per completare la strada». Ma se nella mattinata queste parole sono state sufficienti a tranquillizzare gli animi, nel tardo pomeriggio, protagonista il consigliere provinciale Idv Mario Tognocchi, il comitato è ripartito all'attacco promettendo l'esposizione di magliette, striscioni e foulard antiviadotto.

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