Sicurezza
Numeri negativi solo per le esecuzioni immobiliari e le procedure concorsuali
La famiglia e il lavoro le priorità
Pasquale Petrella
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Il presidente del Tribunale, Antonio GenoveseIl presidente del Tribunale, Genovese detta le linee per le cause
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PRATO. Le cause relative alla famiglia, quelle che riguardano i diritti delle persone e i giudizi di appello o in cui sia parte un fallimento avranno la priorità. E lo stesso succederà nelle cause in materia di lavoro dove previdenza ed assistenza non seguiranno l'ordine di anzianità bensì i criteri legati alla natura della controversia (i licenziamenti saranno al primo posto) o alla sua importanza sociale o all'urgenza (giudizi cautelari e art.28 Statuto dei Lavoratori). Sono questi gli obiettivi che il presidente del Tribunale di Prato, Francesco Antonio Genovese ha previsto per il nuovo anno, concordandoli con tutti coloro che sono parte attiva dei processi. Un'opera di mediazione e di diplomazia fatta in breve tempo e riscuotendo il consenso generale nel rispetto della legge che ha chiesto ai capi degli uffici giudiziari di redigere un programma per la «gestione dei procedimenti civili, amministrativi e tributari pendenti». La nuova indicazione rientra nel piano previsto nel Decreto legge 98 poi convertito nella legge 111 sempre di quest'anno diretto a ridurre i tempi dei procedimenti, indicando gli obiettivi da raggiungere entro l'anno e dando un ordine di priorità nella trattazione dei procedimenti pendenti. «Il programma è già stato inviato al presidente della Provincia, ai sindaci, al presidente della Fondazione CariPrato, alla Camera di Commercio e al presidente della Regione - dice il presidente del Tribunale di Prato - Nonostante l'organico che è ben al di sotto di quello che dovrebbe essere, devo dire che sono soddisfatto dei risultati ottenuti fino ad oggi e per questo voglio ringraziare tutti coloro che quotidianamente lavorano al mio fianco in questo Palazzo di Giustizia». Smaltire le cause pregresse è stato uno dei punti fermi portati avanti in questi ultimi tre anni. Un lavoro enorme visto che il Tribunale di Prato è al primo posto in Toscana e al 19º in Italia per il numero di procedimenti sopravvenuti per ogni posto di magistrato. E. nonostante questo, «gli uffici giudiziari pratesi non solo hanno fatto fronte all'emergente, bensì sono riusciti a smaltire anche gran parte dell'arretrato», dice Genovese che nella sua relazione indica che le cause civili da 7235 pendenti al primo luglio 2008 sono diventate 5.961 al 30 giugno 2011, evidenziando una diminuzione in tre anni del contenzioso civile ordinario pari al 18,62%. «Obiettivi del triennio raggiunti ancor prima di arrivare al 31 dicembre 2011», si legge nella relazione programmatica di Genovese. Ma è anche vero che non mancano le criticità: «Le cause di lavoro e previdenza che al 30 giugno dell'anno scorso erano diminuite a 855 procedimenti, oggi sono diventate 1040» e questo perchè entrambi i giudici del lavoro sono stati trasferiti. Stesso dato in controtendenza per le procedure esecutive immobiliari che da 502 sono passate ad 810. «C'è una crescita esponenziale dei pignoramenti immobiliari e la difficoltà di vendere gli immobili anche nelle procedure coattive», e tutto questo come conseguenza della crisi economica generale. Altra nota negativa è rappresentata dalle procedure concorsuali dove «è da prevedere un certo rallentamento sia per «la maxi procedura relavita allo stato di insolvenza della Btp spa e alla holding del Gruppo (Hbf spa) sia per l'arrivo di altre cosnistenti procedure nel settore tessile come quello del Gruppo Nardi e quello delle confezoni del Gruppo Sasch». In questo settore riuscire a far pari sarebbe già un successo, l'amaro commento di Genovese.
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