Proteste
In 500 alla camera ardente in Provincia. Oggi la cerimonia religiosa a Migliana
L'ultimo saluto a Mario Nanni
2 MINUTI DI LETTURA
CANTAGALLO. E' stato un abbraccio vero, pieno d'affetto. I pratesi non vogliono dimenticare e fino dalle prime ore di ieri, in Provincia, hanno reso omaggio a Mario Nanni, giovano lavoratore di Migliana morto a 19 anni a Mauthausen. Una bandiera tricolore avvolgeva quella piccola e semplice cassetta, arrivata nelle settimane scorse a Prato dopo lunghi anni di attesa, che oggi sarà trasportata a Migliana dove alle 15.30 si svolgerà la cerimonia religiosa. Oltre cinquecento persone hanno visitato la camera ardente e preso parte alla commemorazione che si è svolta nel salone consiliare della Provincia e si è aperta con i saluti del presidente dl consiglio provinciale Giuseppe Maroso, del presidente della Provincia Lamberto Gestri e del sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti. Tutti visibilmente commossi e determinati nell'affermare il grande valore del sacrificio di questo giovane operaio e anche la necessità di condividerne, prima di tutto con i giovani, la memoria. «Coloro che non ricorderanno il loro passato saranno costretti a riviverlo». Ha scritto una giovane studentessa, Eleonora, sul quaderno delle firme. E' il messaggio che è stato ripetuto, con interventi appassionati, dal presidente dell'Aned, Giancarlo Biagini, e dalla direttrice del Museo della deportazione e resistenza, Camilla Brunelli. Mentre il presidente dell'Associazione per il gemellaggio Prato Ebensee, Dante Mondanelli, ha raccontato la bella esperienza di pacificazione condotta dai pratesi e dagli abitanti di Ebensee. Commovente, nel pomeriggio, la visita di un gruppo proveniente proprio da Ebensee che ha incontrato la famiglia e pregato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google