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Venerdì un convegno promosso dal presidente della Circoscrizione Centro
L'eccidio del Castello: i dubbi aperti
Carlandrea Poli
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Massimo Taiti presidente Circoscrizione Centro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Venerdì prossimo in palazzo comunale l'obiettivo non sarà riscrivere la storia e - almeno negli intenti del suo artefice - non sarà compiere una pagina di revisionismo ma dare la stura alla storiografia locale di destra finora sottovalutata, quello sì. L'eccidio del castello dell'imperatore avvenuto fra il 6-7 settembre del 1944 è il fatto più controverso della storia cittadina e che vede testimoni di allora e storici farsi la guerra su tutto: dai numeri delle vittime alla responsabilità dei partigiani guidati da Marcello Tofani detto Tantana. Il presidente della circoscrizione centro, Massimo Taiti girerà a quattro storici locali alcune domande per fare chiarezza e per restituire consapevolezza dell'episodio alla memoria dei pratesi. «Mi chiedo anzitutto perché Tantana prese certe persone. Chi aveva le responsabilità maggiori di uccisioni e rastrellamenti era già scappato. Mi chiedo anche chi abbia aiutato Tantana e bisogna capire per quale motivo non intervennero in tempo né il Cnl - che aveva sede proprio in palazzo Comunale - né gli americani impegnati in un presidio nella non lontana via Roma. Questi ultimi intervennero soltanto alle 18 del 7 settembre quando Tantana aveva già passato per le armi decine di persone. Ci fu un processo per questi fatti? Il Pci era a conoscenza dell'eccidio?». Taiti mette in dubbio anche il movente di Tantana: la vendetta per l'omicidio per mano fascista del fratello Ruggero.
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