Il Tirreno

Prato

I residenti di Paperino chiamano il 112 segnalando una rissa: erano i poliziotti che lottavano col sospetto

Preso il pendolare della cocaina

Paolo Nencioni
La cocaina e il denaro sequestrati allo spacciatore marocchino
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La cocaina e il denaro sequestrati allo spacciatore marocchino

La portava da Milano a Prato: arrestato dalla squadra mobile

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PRATO. I residenti di via dell'Alloro, a Paperino, hanno chiamato i carabinieri, giovedì sera, segnalando una rissa tra più persone. In realtà si trattava degli agenti in borghese della squadra mobile che stavano tentando di ammanettare uno spacciatore di cocaina. La pattuglia dell'Arma è arrivata a sirene spiegate e l'equivoco si è presto chiarito. In manette è finito Driss Bouida, 33 anni, clandestino e senza fissa dimora, di fatto un pendolare della cocaina sull'asse Prato-Milano. Secondo l'accusa prende la cocaina in Lombardia per poi rifornire piccoli spacciatori a Prato.  Non è stato facile bloccarlo. Circondato, si è opposto con tutte le sue forze, mentre il piccolo spacciatore venuto a rifornirsi da lui, anch'esso nordafricano, è riuscito a scappare nella notte, inseguito per circa un chilometro fino al depuratore di Baciacavallo.  L'operazione che ha portato alla cattura di Bouida è nata da alcune segnalazioni che parlavano di un'attività di spaccio nella zona sud, spesso accanto ai circoli. La Mobile si è appostata prima in via 25 Aprile a Iolo, dove il marocchino è stato "agganciato". Il giovane si è poi spostato in via Tettamanti e ha raggiunto il circolo di via dell'Alloro, a Paperino, dove ha preso accordi con un connazionale. Al momento dello scambio di droga, gli uomini della squadra mobile sono intervenuti e, dopo una furiosa colluttazione, hanno avuto ragione della resistenza di Bouida, mentre l'altro scappava.  Per strada i poliziotti hanno recuperato un sacchetto con 33 grammi di cocaina, nella Renault Scenic del marocchino ne hanno trovati altri 101, oltre a 3.000 euro in contanti. Sul telefono cellulare dello spacciatore sono rimasti i numeri dei suoi clienti al dettaglio. Due poliziotti hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso e sono stati giudicati guaribili in 5 giorni. Bouida, invece, è stato arrestato per spaccio, resistenza e lesioni. Ieri, difeso da Samuel Stampigli, è comparso davanti al giudice Nicotra che ha convalidato il fermo e ha rinviato il processo al 6 ottobre. Fino a quel giorno Driss Bouida rimarrà in carcere. Si ritiene che faccia la spola tra Prato e Milano, dove ha molti amici e parenti, per rifornirsi di cocaina. Finora gli era andata sempre bene, visto che risulta incensurato.

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