Sicurezza
«Ma noi offrivamo molti più servizi»
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Il presidente Consiag Paolo Abati La dirigenza della società replica alle accuse di aver gonfiato i costi
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PRATO. «Le dichiarazioni dell'assessore Bernocchi non paragonano correttamente quanto affidato a suo tempo a Consiag Servizi e quanto messo in gara oggi». E' la posizione di Consiag che finalmente risponde alle accuse di aver gonfiato a dismisura i costi delle manutenzione caldaie. E che elenca le differenze tra i due affidamenti. A partire dal costo dei combustibili: metano e gasolio. «I costi venivano sostenuti da Consiag Servizi che poi fatturava l'energia al Comune. Oggi è previsto l'anticipo del solo costo del gasolio che può ammontare a qualche migliaia di euro l'anno contro il milione e mezzo del costo del metano». C'è poi il capitolo della gestione tecnica-organizzativa-gestionale «che costituiva - spiegano - la parte prevalente di tutta la commessa». La gestione comprendeva ingegneri per la supervisione delle attività, lo staff tecnico per la manutenzione e configurazione dei software per il telecontrollo delle centrali termiche. Inoltre l'attività di progettazione e direzione lavori. «Attività professionali che venivano remunerate con il canone ordinario del contratto». Nel contratto rientrava anche il costo del energy manager, la sostituzione di termosifoni, il pronto intervento entro un'ora «e non due come è ora». «Oggi - scrive Consig - è prevista la riparazione di perdite nel locale della centrale per un metro di tubo e sono escluse le opere edili». Un'altra differenza riguarda «la "clausola sociale" imposta dal Comune. Al momento dell'affidamento - spiegano - il tecnico comunale che si occupava dell'attività divenne dipendente Consiag. Oggi che l'affidamento è andato ad altri non si fa menzione della figura che Consiag non intende licenziare, ma il cui costo dovrà continuare a sostenere». Secondo Consiag: «Le prestazioni non previste dal nuovo affidamento, dovranno essere svolte o dal Comune o affidate all'esterno e avranno dei costi di cui non si è tenuto conto quando si sono paragonati i due affidamenti». Infine una precisazione: nessun costo a carico dei cittadini perchè «Consiag servizi non ha fini di lucro e se i suoi bilanci si chiudono in utile, le disponibilità vengono impiegate in opere per i Comuni soci». Il Comune di Prato nel 2008-9 ha ricevuto 120mila euro di opere non previste. Nel 2010 è stato creato un fondo rischi di 250.000 euro che verrà svincolato a breve. Prato usufruirà di 150.000 euro.
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