Finanza
Come risparmiare facendo il pieno
Barbara Burzi
Al vaglio 15 distributori in città, anche 80 centesimi al litro di differenza
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PRATO. La stangata del caro vita si misura al rientro dalle vacanze quando si fanno i conti di quanto si è speso nel mese di agosto. A pesare sulle tasche dei consumatori è stato soprattutto l'aumento dei prezzi dei carburanti che ha penalizzato chi ha scelto di viaggiare in auto. Quel che è peggio è che i tariffari ritoccati al rialzo dalle compagnie petrolifere non accennano a diminuire e il ritorno in città per molti automobilisti si è trasformato, anche per questo, in un incubo. Prendendo in considerazione un campione composto da 15 distributori sparsi in diverse zone della città si riesce a fornire un quadro abbastanza rappresentativo di quello che è l'attuale listino prezzi dei carburanti: quando si tratta di benzina la forbice tra il distributore più conveniente e quello più caro va da 1,539 euro al litro degli impianti Cem carburanti sulla tangenziale, all'1,619 al litro delle pompe Total Erg di viale Marconi. Cercando bene, quindi, in base alla verifica effettuata venerdì mattina in orario di apertura dei distributori, si possono risparmiare fino a 80 centesimi al litro; i prezzi si riferiscono al tariffario praticato in modalità "servito" che prevede la presenza dell'addetto al rifornimento, ma con il self-service il prezzo al litro scende tendenzialmente del 10%. In testa alla lista dei distributori più cari, c'è la stazione di servizio Total Erg di viale Marconi: qui un litro di benzina verde costa 1,619, mentre il gasolio sfiora gli 1,5 euro. Di questi tempi conviene poco anche fare rifornimento alle pompe Eni di viale Montegrappa che offrono la benzina verde a 1,616 euro al litro e il gasolio a 1,494. Se un automobilista si trova a fare rifornimento di carburante da queste parti, per fare il pieno di benzina di un serbatoio con una capienza di circa 45 litri (per esempio quello di una Fiat Punto) spenderà oltre 70 euro.Sul totale si possono risparmiare fino a 4 euro, basta andare a fare rifornimento dai distributori che appaiono più convenienti:Cem Carburanti, dove si passa da 1,539 per la verde a 1,419 per il diesel; le pompe Beyfin sulla tangenziale (1,544 al litro la verde e 1,422 il gasolio) e il distributore Eni, sempre sulla tangenziale (1,553 euro al litro la benzina e 1,431 il gasolio). Sotto il tetto di 1,6 euro c'è anche il distributore Q8 di via Filzi che offre la verde a 1,555 euro al litro e il gasolio a 1,435. Seguono le pompe Agip di via Cavour (qui, ieri, la benzina costava 1,558 euro al litro e il gasolio 1,463) e l'Ip di viale Montegrappa, dove la verde costa meno che che dall'impianto Esso di viale della Repubblica, dove un litro di verde costa 1,586 euro. «Se i prezzi dei carburanti aumentano ci rimettono anche i gestori degli impianti - spiega Moreno Veronese, presidente della Federazione autonoma italiana benzinai di Confesercenti - meno costa, la benzina, più ne vendiamo: il margine di guadagno per un gestore è fisso a prescindere dai ritocchi verso l'alto delle compagnie che indicano i prezzi giorno per giorno». In tutta la provincia di Prato si contano 54 impianti di distribuzione, contro i 47 di 5-6 anni fa: «A fronte dell'aumento del numero di distributori - fa notare Massimiliano Denti, coordinatore sindacale della Fiab - l'erogato diminuisce sempre di più anche a causa della situazione dell'industria. E pensare che Prato, fino a una decina d'anni fa, era la prima città in Italia per quantità di carburante erogato».
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