Il Tirreno

Prato

Il fuoco ha fatto danni per mezzo milione

Alessandra Agrati
IL governatore Enrico Benelli mostra i danni alla statua della Madonna
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IL governatore Enrico Benelli mostra i danni alla statua della Madonna

Colpite anche le opere d'arte nella chiesa della Misericordia, via al piano di restauro

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 PRATO. E' ancora inagibile la Chiesa di San Michele di proprietà della Misericordia, ma entro l'8 dicembre si prevede la fine dei lavori per riparare i danni causati dall'incendio del 13 agosto. «Sicuramente - spiega il Governatore Maria Petrà - le cause furono accidentali».  «Probabilmente - prosegue Petrà - è stato un cortocircuito che si è verificato nella stanza attigua alla sacrestia». I danni stimati sono di 500 mila euro; completamente distrutti i paramenti sacri del '700, gli armadi e un crocifisso dell'800, mentre grossi danni, causati dalla fuliggine, si sono avuti nella sacrestia dove era conservato l'affresco di Giacinto Fabbroni che rappresenta il fondale del presepe ristrutturato nel 1995 e le statue della Sacra Famiglia. Annerita la tavola dell'Assunzione di Alessandro Allori, che si trova sopra l'altare maggiore, salvi il crocifisso sul legno di fico consegnato dal vescovo di Loreto ai 30 pellegrini che dettero origine alla confraternita e quello del capo guardia, crocifisso che nel momento in cui la sacrestia bruciava era al funerale di Bambagioni. «Quando siamo usciti per andare alla cerimonia funebre - spiega il Provveditore Enrico Benelli - tutto era tranquillo. L'incendio è durato al massimo 20 minuti. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del fuoco e alla collaborazione dei confratelli i danni sono stati limitati. Per tutta la notte sono stati montati dei turni di guardia per tenere aperta la chiesa e areare l'ambiente». I lavori di restauro sono stati affidati al Centro Piacenti che oltre ai dipinti e ai quadri danneggiati (anche quello di Santa Lucia e Santa Caterina conservati nella Sacrestia) provvederà anche a ripulire l'organo del '700 sopra l'ingresso della chiesa. Nessun danno alle cappelle del Commiato. Solo la notte fra il 13 e il 14 le salme sono state spostate nella nuova sede della Misericordia. «Ovviamente - ha sottolineato don Francesco Spagnesi vice Correttore - le messe non potranno essere celebrate nella cappella e fino alla fine dei lavori verranno spostate nella chiesa del Cimitero della Misericordia». Nei festivi la messa è alle 8 e alle 10, l'ultima domenica del mese alle 17 (dal 15 settembre sarà alle 15,30). Anche esequie e funzioni per i confratelli sono spostate nella Chiesa del cimitero.

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