Il Tirreno

Prato

Tango bond, banca condannata

Marco Migliorati presidente di Conf- consumatori
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Marco Migliorati presidente di Conf- consumatori

Vittoria della Confconsumatori: «Fatevi avanti entro novembre»

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 PRATO. Ennesimo successo della Confconsumatori sul fronte dei Bond argentini. A essere condannata dal Tribunale di Prato è stata, ancora una volta, la Cariprato, ora Banca Popolare di Vicenza, che dovrà risarcire del capitale perduto due giovani risparmiatori residenti a Prato. Assistita dagli avvocati Alessandro Fagni e Daniele Nicolin, la coppia ha fatto causa alla banca con la quale aveva perduto circa 10.000 euro nell'acquisto di obbligazioni argentine.  L'acquisto era avvenuto, tra l'altro, nell'agosto 2001, cioè pochi mesi prima del fallimento dell'argentino, avvenuto a dicembre dello stesso anno. Adesso però, con la sentenza del giudice Raffaella Brogi, la banca dovrà restituire la somma perduta nell'investimento, oltre a tutti gli interessi legali dal giorno in cui i titoli furono acquistati, oltre al rimborso di tutte le spese legali sostenute. La vicenda risulta particolarmente importante anche per i tempi con cui i risparmiatori hanno ottenuto giustizia. I legali della Confconsumatori che li hanno assistiti, infatti, hanno utilizzato una procedura molto rapida quale è quella del procedimento sommario. A fronte del deposito degli atti in Tribunale avvenuto nel marzo di quest'anno, la sentenza è stata emessa già nel mese di luglio.  La condanna della banca è avvenuta in virtù della violazione degli obblighi imposti dalla normativa vigente e in particolare dal regolamento Consob: la banca, cioè, non non ha fornito al risparmiatore tutte le informazioni necessarie per fare una scelta consapevole in ordine alla natura ed ai rischi dell'investimento in un titolo che, come quello argentino, già indicato dalle agenzie, con un rating progressivamente sempre più basso.  «Si tratta di una vittoria importante - afferma il presidente Confconsumatori Marco Migliorati - perché conferma la bontà della battaglia intrapresa anni fa dalla nostra associazione per difendere i risparmiatori traditi».  «I risparmiatori devono sapere - aggiungono gli avvocati Nicolin e Fagni - che i loro risparmi perduti possono essere recuperati e ciò è anche possibile in tempi brevi. Purchè si agisca contro le banche prima che i tempi di prescrizione siano decorsi, ovvero entro novembre 2011». Basta chiamare la Confconsumatori (tel. 380.4640227, confconsumatoripo@libero.it).

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