Il dolore
Patteggiamento negato
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Il Tribunale di Viareggio Scippo a Viareggio. Il giudice: pena troppo bassa I ragazzi si prendono la colpa, assolte le amiche
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PRATO. Volevano patteggiare due dei quattro giovani di Prato e Montemurlo arrestati lo scorso 20 agosto a Viareggio con l'accusa di aver scippato una donna dopo una festa in spiaggia, ma il giudice ha ritenuto la pena troppo bassa e ha rinviato l'udienza all'8 settembre. Sono state invece assolte, anche se con formula dubitativa, Simona Adimari e Lucrezia Guasti, di 21 e 22 anni, arrestate insieme a Lorenzo Moretto, 20 anni, e Lorenzo Fricchione, 21. Questi ultimi sono comparsi martedì davanti al giudice Lidia Genovese nella sezione distaccata di Viareggio del Tribunale di Lucca. I loro avvocati avevano trovato un accordo col pubblico ministero per patteggiare pene intorno a un anno di reclusione. Ma il giudice non le ha ritenute congrue e ha rinviato a un'altra udienza, che sarà tenuta da un diverso giudice. Le due ragazze, difese da Stefano Belli e Rafael Viscarelli, hanno invece scelto il rito abbreviato, a condizione che venissero acquisite le dichiarazioni dei loro due amici. I due giovani si sono presi tutta la colpa e così le ragazze (una ha detto che stava dormendo sul sedile posteriore al momento dello scippo) sono state assolte. I quattro erano a bordo della Toyota Yaris del padre di Simona Adimari e i due maschi decisero di prendere la borsa a una giovane residente a Empoli, che stava uscendo da una festa in spiaggia sulla Marina di Levante, ma imboccarono una strada senza sfondo e furono poi intercettati da una pattuglia della polizia municipale. Moretto e Fricchione restano agli arresti domiciliari e si ripresenteranno davanti al giudice tra una settimana.
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