Il Tirreno

Prato

L’ORGANIZZATORE

«Mancano le risorse. E la sfilata era troppo lunga»

Mar.Lar.
Giancarlo Calamai cerimoniere del Comune e organizzatore del Corteggio storico
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Giancarlo Calamai cerimoniere del Comune e organizzatore del Corteggio storico

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 PRATO. Gli uni hanno il dente avvelenato per l'esclusione dal Corteggio solo per aver "rivendicato" dei costumi più decorosi. Gli altri però respingono ogni considerazione dal sapore polemico al mittente. Sulla scia di lamentele che piovono su Facebook e contrappongono l'associazione "Terra di Prato" al Comune ha voluto intervenire il sindaco Roberto Cenni sul social network. «Ho chiesto al cerimoniere Giancarlo Calamai di poter avere la versione ufficiale sulla mancata presenza al Corteggio storico di quest'anno dell'associazione "Terra di Prato», si legge sulla sua bacheca. Risposta di Calamai: «In accordo con l'associazione, a causa di alcuni problemi relativi allo stato dei costumi, abbiamo deciso di non uscire, in attesa di prendere a mano quella partita abbastanza onerosa. Insieme abbiamo concordato e deciso di non sfilare quest'anno». Firmato il cerimoniere del Comune che ha in mano tutta l'organizzazione del Corteggio. «Ma quali accordi? Avevamo semplicemente dichiarato che non saremmo stati più disposti a sfilare in quelle condizioni - sentenziano i vertici dell'associazione - I figuranti si portavano le scarpe da casa». Per sistemare un costume medievale ci vogliono mani esperte di sarta che si fanno pagare a peso d'oro. «Non ci sono risorse per rifarli - ribadisce Calamai - E poi la priorità sarebbe semmai da accordare al guardaroba dei 43 valletti comunali: mille euro a costume. Io li avrei fatti anche sfilare concedendo il contributo di sempre: sono loro che si sono opposti». L'edizione 2011 di questo Corteggio, composta da 600 elementi (anziché 800), sarà comunque ridotta: «Mi hanno chiesto di sfoltirlo perchè troppo lungo e io l'ho fatto».

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