Il Tirreno

Prato

Caldaie: nessuno sa spiegare perché il Comune ha pagato un prezzo fuori mercato

Il silenzio del Consiag

La sede del Gruppo Consiag in via Panziera
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La sede del Gruppo Consiag in via Panziera

Imbarazzo nella partecipata dopo le accuse di Bernocchi

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 PRATO. «Non abbiamo da dare nessuna risposta aggiuntiva. Abbiamo scelto il basso profilo nei rapporti col Comune di Prato e non intendiamo polemizzare con Bernocchi». L'unico disposto a parlare in casa Consiag è il presidente dell'assemblea dei soci, Luciano Baggiani. Le rivelazioni della giunta comunale di aver messo a gara il servizio di manutenzione delle caldaie comunali risparmiando più del 72% ha scosso il mondo politico, lasciando però in uno stato di sorprendente atarassia gli amministratori di via Panziera.  «A parte i numeri, la questione si è già palesata nei suoi concetti all'inizio dell'estate, quando abbiamo replicato con un comunicato. Non è cambiato nulla» fa spallucce Baggiani. Nella nota ufficiale datata 11 luglio, perciò, si trovano tutte le risposte sul «sacco di Prato» evocato dal sindaco Cenni e sulla congruità dei costi dei servizi erogati da Consiag? Meglio abbandonare subito ogni speranza. Nel comunicato si rovescia il quesito della congruità degli affidamenti: il Comune ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre il contratto per l'illuminazione pubblica.  Bene, ma nel merito qual è la difesa numeri alla mano dell'economicità dei costi dei servizi di Consiag? Ah, saperlo. Messo alle strette Baggiani scarica verso terzi ogni responsabilità: «Interpellate i soci, i manager si sono già espressi». Quasi spiazzato Gianni Gianassi, nonostante sulla gara del gas - madre di tutte le battaglie fra Comune e Consiag - sia stato probabilmente il più fedele difensore della società. «Non sono un tecnico e non so dare una risposta sui prezzi, so però che in questa materia dobbiamo farci tutti una domanda: quali erano le condizioni di mercato? - si interroga il sindaco di Sesto Fiorentino - Penso che nel 2011 strappare un costo migliore è possibile, anzi indispensabile visti i tagli agli enti locali. Consiag distribuisce utili ai soci anche sotto forma di finanziamenti ai Comuni. Ad esempio da sindaco sono riuscito ad ammodernare l'illuminazione pubblica senza tirare fuori un euro». Tutto previsto da un percorso legislativo del risparmio energetico, fa notare l'assessore Filippo Bernocchi, che da palazzo comunale ha aperto la nuova finestra di contesa con la multiutility pratese, oliandola con una battuta: «Prendendo alla lettera Gianassi significa che Prato ha pagato per contribuire in misura determinante alle migliorie di Sesto. Sono affermazioni importanti». Per il trittico Abati, Baggiani, Gianassi comunque il tempo della difesa è scaduto se si pensa che il fronte anti-Consiag sta saldando alleanze impensabili fra giunta, liste civiche e Italia dei Valori. Il segretario provinciale dei dipietristi, Salvo Ardita, ha perso la pazienza e chiama in causa sia Abati che le precedenti giunte targate Partito democratico per un «chiarimento doveroso». Davanti al pericolo dello svillaneggiamento permanente il silenzio per il centrosinistra è sempre meno d'oro.

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