Il Tirreno

Prato

LE STRATEGIE

«Vendiamo le quote della partecipata»

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 PRATO. Costi, ma anche strategie. Filippo Bernocchi torna a parlare del futuro rapporto della giunta con Consiag. «Il processo di aggregazione con Siena e Arezzo pur condivisibile in linea astratta come scelta di politica industriale lo diviene meno considerando lo spostamento del baricentro economico a danno di Prato. Qualcosa del genere si è già verificato nel caso di Publiacqua, dove a farla da padrona oggi è Firenze. Da questo punto di vista c'è piena consapevolezza anche da parte del Partito Democratico. Si aprono a questo punto due scenari per il Comune: avere un ruolo più attivo in Consiag in maniera tale da ottenere utili veri per Prato e non derivanti dalla vendita di asset. Oppure dismettere la partecipazione. Io insieme al Pdl sono per la seconda ipotesi da tempo». Ancora sfuggente la posizione del sindaco. «Lui ha parlato in passato di creare un grande player nazionale sul modello di Acea e di A2A unendo la gestione dei rifiuti con la distribuzione del gas» ricorda Bernocchi, che interviene anche sull'opzione di quotare in borsa Estra: «La situazione anche per i titoli energetici non è favorevole. Inoltre deve esserci il via libera preventivo del consiglio comunale». C.P.

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