Attenzione
Mercato, meno banchi più qualità
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Da sinistra, l’assessore Caverni il giardino di piazza Mercatale e i banchi in piazzetta LippiIn piazza Mercatale e nelle frazioni l'angolo dei prodotti a chilometri zero
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PRATO. Parte la rivoluzione dei mercati settimanali. E' il progetto - in stato avanzato, iniziato prima della pausa estiva - dell'assessore alle Attività produttive Roberto Caverni che ha intenzione di renderlo operativo in due mesi. Tutto all'insegna del "piccolo e ordinato è bello". Il primo spazio che subirà la trasformazione è quello di piazza del Mercato Nuovo. «Stiamo facendo una ricognizione - spiega l'assessore - ma l'obiettivo al quale vogliamo arrivare è un riassetto totale. Ci siamo accorti - continua - che l'offerta di piazzole è superiore alle richieste degli ambulanti». Da due fatti incontrovertibili: spazi vuoti e la prassi dello "spunto" in aumento. Che cos'è lo "spunto"? Quella sorta di selezione che gli ambulanti senza posto fisso fanno, la mattina all'inizio dei mercati, per occupare le piazzole rimaste vuote. «Quindi - è il ragionamento di Caverni - vogliamo diminuire l'ampiezza del mercato aumentando contemporaneamente la qualità dei banchi. Inoltre - aggiunge l'assessore - vogliamo riportare ordine e pulizia eliminando il degrado». Il riordino avverrà sulla base di due criteri "guida", il primo dei quali eliminerà quegli ambulanti "spuntisti" in arretrato con il pagamento della tassa sul suolo pubblico. «Il contenzioso - spiega Caverni - che ammonta ad alcune decine di migliaia di euro, è cresciuto da quando il costo delle piazzole non viene più pagato direttamente ai vigili ma alla Sori attraverso un bollettino». Insomma, quando il riassetto sarà a regime, ingresso vietato in piaza del Mercato nuovo agli ambulanti "portoghesi". Secondo criterio: la presentazione del Documento unico di regolarità contributiva (Durc). Si tratta di un certificato che attesta che un operatore economico è in regola con i versamenti a Inps, Inail e nel caso di lavori di edilizia, con i versamenti alla Cassa edile. L'attestazione di regolarità contributiva riguarda tutti i contratti pubblici e può essere rilasciata da Inps, Inail e Cassa edile. «Stiamo cercando di capire - continua Caverni - se la richiesta di presentazione del Durc deve passare attraverso la Regione o se rientra nelle competenze dei Comuni. In questo ultimo caso inizieremo a chiederlo immediatamente». E potrebbe essere questa la misura che farà da deterrente alla presenza di banchi cinesi di frutta e verdura costantemente in aumento. «Non è un problema di cinesi e italiani - afferma Caverni - il problema è rispettare le regole.». Ovvero non appoggiare per terra le casse di alimenti «come invece i cinesi fanno»; non riempire i cassonetti «con materiale improprio»; assicurare che il prodotto sia coltivato rispettando l'igiene. «Sì, perchè è vero che le produzioni cinesi - continua l'assessore - sono fatte a Prato. Ma è altrettanto certo che coltivano gli appezzamenti di terreno a Castelnuovo, dietro il depuratore di Baciacavallo, innaffiando con le acque del torrente Vigentino che non è altro che il canale di scolo delle acque depurate di Baciacavallo che si versano nell'Ombrone». Quindi ok ai contadini cinesi «che offrono anche prodotti esotici a un prezzo molto contenuto, ma a patto che garantiscano qualità e pulizia». E per favorire l'agricoltura - soprattutto pratese - Caverni ha intenzione di ricavare uno spazio per un nuovo mercato ortofrutticolo a chilometri zero in piazza Mercatale. «L'idea è di allestire i banchi nella parte dell'ovale dove c'è il giardino - spiega - e farlo diventare un appuntamento almeno settimanale». I giardini di piazza Mercatale non vengono utilizzati per alcuna manifestazione: «Usarli per il mercatino sarebbe anche un modo per riqualificarli». Inoltre per incrementare produzione e acquisto di frutta e verdura coltivata attorno alla città e con metodi bio, i mercatini a chilometri zero verranno organizzati in ogni piazza centrale delle frazioni: a Galciana come a Tavola, a Tobbiana e a Iolo. Nulla da fare invece per il mercatino di piazza Lippi che resterà quello che è oggi. «Per una ragione molto semplice - conclude Caverni - che lì abbiamo trasferito i banchi di piazza del Pesce, dietro il Comune, trasformata in un parcheggio. Gli ambulanti di piazzetta Lippi hanno quindi acquisito dei diritti».
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