Sicurezza
Ma il vero boom è la scarpa anti-infortunio
Mar.Lar.
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Roberto Fenzi Venduti in otto anni 30 milioni di paia. «Ora siamo leader mondiali del settore»
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PRATO. Li avevamo lasciati a giugno con l'invenzione che allungava la vita alle piante sotto il sole: un feltro-spugna super assorbente chiamato "Verdemagico Terralenx". L'ultimo colpo di fine agosto della Lenzi Egisto di Vaiano è un'alleanza commerciale con la FondriestBici per una nuova linea d'abbigliamento per il ciclista. Ma il vero momento di gloria per la storica azienda che cavalca l'onda dell'innovazione e impiega 125 addetti nelle sedi di Vaiano e Carmignanello, risale al 2003 con la scoperta della scarpa anti-infortunio. «Grazie a una speciale suola anti-perforazione, riuscimmo a rivoluzionare il settore degli indumenti di protezione dal lavoro - racconta Roberto Fenzi, ad del Gruppo Lenzi spa - E i risultati si vedono: oggi siamo leader sul mercato realizzando il 60% di questi modelli a livello mondiale». E' qualcosa come 30 milioni di paia di calzature preventive di infortuni sfornate negli ultimi otto anni. Eppure l'umiltà non abbandona Fenzi. «Non ci sentiamo assolutamente mosche bianche, semplicemente ci siamo sempre concentrati su prodotti diversi dal tessile tradizionale, alcuni più di risonanza di altri». Ultimamente l'azienda ha investito in marketing e comunicazione. «Di questi tempi non se ne può fare a meno. La mentalità dell'imprenditore pratese è sempre stata di divulgare il meno possibile, magari per timore di subire copiature fuori Prato. Per esperienza questi rischi li ho avuti su questo territorio».
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