Sicurezza
Comeana. Scongiurato il peggio grazie a un operaio albanese di una ditta vicina
Container di rifiuti industriali va a fuoco alla Rp Servizi
Elonora Barbieri
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Di fianco un vigili del fuoco spengne le fiamme nel container A sinistra il getto sul soffitto 2 MINUTI DI LETTURA
COMEANA. Eroe per un giorno. Lo è stato senz'altro Elvis, giovane operaio albanese della EcoAmbiente di Comeana che ieri mattina è intervenuto su un incendio scoppiato nel capannone accanto a quello dove lavora, scongiurando il rischio di danni ben peggiori a case e forse anche a persone. L'allarme è scattato alle dieci alla RP Servizi ecologici in via Guido Rossa, azienda che si occupa di stoccare e smaltire rifiuti industriali. Un container con dei rifiuti tessili ha preso fuoco all'interno del capannone sede dell'azienda dove in quel momento non era presente nessuno. Elvis, che lavora nella vicina EcoAmbiente, ha visto il fumo uscire dal fabbricato e dato che lavora nello stesso settore, ha capito subito quanto stava accadendo. Con prontezza e coraggio è salito sul camion rimorchio della propria ditta, ha sfondato il portone d'ingresso dell'azienda e infine ha agganciato il container incendiato per portarlo fuori dal capannone. Grazie alla sua prontezza i danni alla RP Servizi ecologici sono limitati. Certo il tetto dello stabile, tra l'altro di proprietà della EcoAmbiente, dovrà essere ristrutturato, ma niente di più. Se le fiamme avessero raggiunto il camion parcheggiato all'interno della fabbrica, si parelerebbe di esplosioni e danni incalcolabili anche alle aziende vicine. Il coraggio di Elvis ha evitato il peggio e forse meriterebbe un premio. Non è esagerazione e lo confermano anche i vigili del fuoco che pochi minuti dopo l'allarme sono arrivati sul posto con due autopompe: «Grazie al pronto intervento dell'operaio della ditta accanto - spiega Gennaro Senatore, funzionario tecnico dei vigili del Fuoco di Prato - i danni sono limitati e non si sono sviluppati grossi quantitativi di fumo». A tal proposito va precisato che anche se si tratta di rifiuti bruciati non c'è alcun rischio diossina per le popolazioni di Poggio a Caiano e di Comeana che si trovano vicino all'area industriale che corre lungo via Lombarda perchè le quantità bruciate sono talmente poche che anche se avessero sprigionato delle sostanze tossiche sarebbero state già disperse nell'aria. Veniamo alle cause dell'incendio. Il titolare Roberto Parlamenti, giunto sul posto, ha spiegato ai carabinieri e ai vigili del fuoco che il container era stato sistemato poco prima all'interno del capannone. Con ogni probabilità il calore è stato generato dall'accumulo di scarti di lavorazione intrisi di olii ad uso industriale. Un processo chimico che ha provocato un surriscaldamento del materiale che è facilmente infiammabile. Le operazioni di spegnimento e di bonifica dei vigili del fuoco si sono concluse in tarda mattinata. Il capannone è stato dichiarato inagibile.
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