Il Tirreno

Prato

«Pronti a formare le figure che mancano»

Mar.Lar.
L’assessore provinciale al Lavoro Ambra Giorgi
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L’assessore provinciale al Lavoro Ambra Giorgi

La Provincia studia nuove mosse. A giorni la graduatoria Linea 4

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 PRATO. Che scarseggino alcune professionalità tipiche della filiera tessile non è certo un mistero. Mestieri in via di estinzione che gli imprenditori fanno fatica a reperire per le necessità della propria azienda. Mestieri che si possono reinventare di sana pianta con una formazione ad hoc. Sarà una delle prossime mosse della Provincia che vedrà presto all'opera la vicepresidente Ambra Giorgi che detiene le deleghe per il lavoro e la formazione.  «Come Provincia - dice Giorgi - siamo pronti ad assecondare le esigenze delle aziende del distretto per quelle professionalità non reperibili sul mercato, provvedendo a formare noi stessi queste figure. Mi vengono in mente, ad esempio, gli operai di filatura a pettine la cui carenza è stata denunciata da alcuni imprenditori». Le previsioni di un autunno nero sul fronte occupazionale non spaventano dunque la Provincia che, per settembre, scalda i motori per mettere in campo una politica attiva del lavoro che, secondo Giorgi, «dovrà essere sempre più orientata verso lo sviluppo piuttosto che il mero sussidio».  Intanto a giorni uscirà la graduatoria delle prima edizione della Linea 4 per chi ha perso il posto di lavoro senza mai aver beneficiato di ammortizzatori sociali, strumento finanziato con 3 milioni dei "famosi" 25 messi a disposizione dal Governo grazie alla convenzione sottoscritta dal ministero del Lavoro con Regione, Provincia e Comune. «Si pensa di riaprire il bando tra ottobre e novembre», annuncia Giorgi. E tornerà anche l'offerta dei voucher formativi per l'aggiornamento e la riqualificazione professionale di quei lavoratori disoccupati e inoccupati con difficoltà a entrare/rientrare nel mercato del lavoro. L'ultimo bando chiuso ad aprile scorso, finanziato con 1 milione di euro, aveva riscosso successo con 469 domande approvate. E in autunno si replicherà con una nuova misura di finanziamento sui voucher ottenuta raschiando il barile. «Non ci sarà 1 milione di euro a disposizione - sottolinea infine Giorgi - ma le risorse saranno reperite attraverso un lavoro di recupero dai voucher che non sono stati utilizzati per i corsi interrotti dai lavoratori».

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