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IL COLTELLO NON SI TROVA
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IL COLTELLO NON SI TROVA Ora il nodo da sciogliere è la premeditazione Il caso è chiuso. Lo conferma anche un magistrato solitamente prudente come il sostituto Giuseppe Ledda. Ciò non significa che non si debbano ancora chiarire alcuni punti. Quello più importante, sotto il profilo giudiziario, riguarda l'eventuale aggravante della premeditazione. Nel provvedimento di fermo emesso a Prato si contesta al cinese Fan Faquan l'omicidio e il porto illegale di arma bianca. In quello emesso a Treviso la seconda accusa non c'è, ma forse semplicemente perché l'arma non è stata trovata al momento dell'arresto. Se il cinese avesse fatto ritrovare il coltello, si sarebbe potuto verificare se era fra quelli presenti nella cucina della confezione di via Nuti. Invece Fan dice di non ricordarsi dove l'ha buttato, e questo oggettivamente aggrava la sua posizione. D'altra parte la storia del credito non riscosso non collima con la descrizione del quarantenne cinese, che si spostava da una confezione all'altra e difficilmente avrebbe potuto mettere da parte la somma che dice di aver prestato alla sua ex datrice di lavoro in un momento di crisi. Soldi, ovviamente, in contanti e di cui non è rimasta alcuna traccia. Dopo la convalida del fermo, Fan Faquan potrebbe essere trasferito dal carcere trevigiano di Santa Bona alla Dogaia di Prato.
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