Italia
LETTERE E INTERVENTI
3 MINUTI DI LETTURA
PROVINCE Prato resti fuori dalla città metropolitana Non ha molto senso creare disomogeneità fra istituzioni. Così il Quirinale a proposito del taglio selettivo di alcune Province sulla base di opinabilissimi parametri. Aggiungiamo che è palese anche la violazione dell'art. 133 della Costituzione riguardo all'istituzione dell'ente Provincia. Alla luce di quanto sopra la strada maestra è quella dello stralcio delle norme relative all'argomento e la successiva presentazione di una legge costituzionale per eliminare dalla nostra Costituzione e da tutto il territorio nazionale tale ente perchè ritenuto inutile. Risultato: Province zero. Se così andranno i fatti ci domandiamo: che fine faranno i servizi decentrati dello Stato una volta abolito l'ente Provincia (struttura politico-amministrativa-territoriale)? Secondo noi devono rimanere e avere la loro competenza sul territorio ex provinciale. Pensiamoci bene già fin da ora. Non vorremmo che si procedesse anche al taglio o accorpamento di tali uffici in modo selettivo creando malumori e disparità di trattamento. Infine rimarrebbe in piedi la possibile creazione, in alcune zone del Paese, del nuovo ente denominato Città metropolitana. Anche su questo aspetto occorre prestare attenzione e prevedere che valgano, anche se non esistono più le Province, le norme in vigore. La Città metropolitana può, al massimo, avere gli stessi confini della Provincia attuale e così, ad esempio, Firenze potrà estendersi al massimo entro il territorio attuale della sua Provincia o a parte di esso. Vogliamo che sia chiara una cosa: se fossero eliminate tutte le Province, tale ente non esisterebbe più dal punto di vista amministrativo e politico e territoriale, ma dovrebbero essere fatte salve le regole in vigore sia per gli uffici che dovrebbero continuare ad esistere e mantenere la loro competenza sull'ex territorio provinciale, sia riguardo alla eventuale creazione della Città Metropolitana. Mettiamo le mani avanti perché potremmo cadere dalla padella nella brace. Comitato provinciale Area pratese LA PROTESTA S. Paolo e le periferie sono lasciate al degrado Dopo aver letto l'articolo dell'assessore Milone in risposta al presidente della Circoscrizione Ovest, sento il dovere di far presente al giornale e ai lettori che, nonostante i tanti proclami dell'assessore Milone sulla sicurezza e la legalità che lui insieme a questa giunta avrebbero reso più vivibile e decorosa, la nostra bella città, non vedo segnali tangibili. Io stesso sono stato testimone della lungaggine degli interventi e dei controlli che vengono fatti soprattutto nella nuova frontiera dei problemi causati da alcuni esponenti della comunità cinese, che è la presenza di subaffitto degli appartamenti dove spesso si creano dormitori abusivi, creando non pochi disagi agli altri condomini. In più le periferie sono sempre più lasciate al degrado. Prendiamo in un quartiere come S. Paolo (come in tutta la Circoscrzione Ovest), frazione dove io risiedo, il caso dei giardini, dove vengono tolti giochi per i bambini e non vengono rimessi (vedi via Ciabatti). In più se venite a fare un giro, vi renderete conto della mancanza quasi totale di segnaletica orizzontale, cosa che può provocare anche situazioni di pericolo per i cittadini. Mancano gli investimenti per cercare di migliorare la qualità della vita dei residenti, realizzando parcheggi per auto, ma anche impedendo il passaggio di mezzi pesanti, come più volte richiesto dai cittadini. Tutto questo in una frazione di circa 16.000 abitanti, poco meno di quanti ne ha il Comune di Montemurlo che, dopo Prato, è il più grande di tutta la provincia. Dino Minervino consigliere Pd Circoscrizione Ovest
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google