Il Tirreno

Prato

Il Carbonizzo Lavati in fiamme la disperazione dei titolari

Pasquale Petrella
Il Carbonizzo Lavati in fiamme la disperazione dei titolari

Le fiamme in breve tempo hanno distrutto tutte le materie prime accatastate nel capannone e fatto crollare il tetto. I vigili del fuoco hanno potuto solo circoscrivere le fiamme per non farle propagare alle altre aziende.

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VAIANO. Un grosso incendio si è sviluppato ieri pomeriggio nel capannone dove ha sede il Carbonizzo Giulio Lavati e Figli snc, in piazza della Chiesa 2 a La Briglia. Le fiamme in breve tempo hanno distrutto tutte le materie prime accatastate nel capannone e fatto crollare il tetto. I vigili del fuoco hanno potuto solo circoscrivere le fiamme per non farle propagare alle altre aziende. Un altro rischio era che le fiamme attecchissero nel vicino sottobosco e proprio perchè si è temuto questa eventualità è intervenuta anche una squadra della Vigilanza antincendio boschiva.L'azienda si trova proprio alle spalle della chiesa de La Briglia. Quando è scattato l'allarme è arrivato sul posto anche il titolare, il signor Lavati che ha dato tutte le indicazioni necessarie ai vigili del fuoco per capire cosa c'era all'interno dell'azienda e sulla eventuale presenza di oggettivi che avrebbero potuto diventare pericolosi con il fuoco, tipo bombole di gas.

Disperato il signor Lavati ha assistito per tutto il tempo all'opera di spegnimento ed è stato confortato anche dal sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, che è intervenuta sul posto per rendersi conto di persona di quello che era successo e da che cosa era stata sprigionta quella enorme colonna di fumo visibile da tutta la Valbisenzio. Ignote per ora le cause che hanno dato vita al primo focolaio. Saranno i tecnici dei vigili del fuoco a fare un esame di quanto accaduto e, ieri, erano presenti anche i carabinieri della stazione di Vaiano.

Del rogo è stato informato il sostituto procuratore della Repubblica Eligio Paolini che ha disposto il sequestro dell'intera area. Le operazioni di spegnimento hanno interessato varie squadre di vigili del fuoco che hanno operato anche con le maschere e le bombole d'ossigeno per poter intervenire sulle fiamme con gli idranti spingendosi fin dentro il capannone invaso dal fumo e dal fuoco. Il primo allarme è partito poco dopo le 15 e se le fiamme sono state velocissime nel distruggere tutto ciò che hanno trovato nel loro passaggio all'interno del capannone trovando facile esca nei colli di tessuti acrilici, sono stati altrettanto veloci i vigili del fuoco che hanno circoscritto l'incendio al solo carbonizzo e lo hanno spento nel giro di poche ore. Purtroppo però, del Carbonizzo Giulio Lavati ci sono rimaste solo le macerie. I danni sono da quantificare ma si può tranquillamente azzardare che si parlerà di alcune centinaia di migliaia di euro visto che oltre alla merce e ai macchinari andati distrutti c'è anche l'intero immobile che sarà da ricostruire visto che il tetto è crollato e le pareti sono diventate pericolanti per il fuoco ed il calore che hano dovuto sopportare.

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di Redazione web