Il Tirreno

Prato

Mansarda in fiamme nella notte

Le fiamme escono dalla mansarda A destra, due residenti “sfollati” e alle loro spalle il palazzo con l’appartamento bruciato all’ultimo piano
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Le fiamme escono dalla mansarda A destra, due residenti “sfollati” e alle loro spalle il palazzo con l’appartamento bruciato all’ultimo piano

Evacuato l'intero condominio in via Ceri a Chiesanuova

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PRATO. Per uscire dal condominio, molti hanno preferito usare il retropassaggio attraverso le cantine. Troppo rischioso usare il portone principale, davanti al quale sono caduti i vetri delle finestre, esplose per il calore, le scintille ed i pezzi di cornicione in fiamme. E' stata una nottataccia per gli abitanti del condominio di via Ceri 9 a Chiesanuova. Tutti sono stati evacuati in mezzo alla strada in piena notte, perché c'era il rischio che l'incendio sviluppatosi nella mansarda all'ultimo piano, nell'appartamento della famiglia Torsiello, potesse propagarsi anche al resto dell'immobile. 

L'allarme è scattato intorno alle due quando i vetri esplosi per il calore del fuoco, il crepitio delle fiamme ed il fumo hanno svegliato più di un condomino, compresi alcuni residenti nelle abitazioni sull'altro lato della strada dove qualcuno si è affacciato temendo che qualche ladro stesse sfondando i finestrini delle auto parcheggiate lungo il marciapiede. Ed invece erano i vetri della finestra della mansarda all'ultimo piano che andavano in mille pezzi. 

In pochi attimi sul posto sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Prato e Montemurlo, pattuglie della polizia e della polizia municipale. I coniugi Torsiello erano in montagna all'Abetone e sono stati raggiunti telefonicamente. Non altrettanto è stato possibile fare per il figlio, il cui telefono cellulare risultava spento, e per diverso tempo si è temuto che il giovane fosse rimasto vittima tra le fiamme.  L'attività dei vigili del fuoco si è fatta così più frenetica. Una squadra ha sfondato il portoncino blindato dell'appartamento e un'altra è arrivata con l'autoscala direttametne dal tetto. Le fiamme, che per alcuni momenti hanno illuminato la notte e sono state visibile a diversi chilometri di distanza, sono state presto domate e il sopralluogo nei locali ha dato per fortuan esito negativo. Il giovane è stato poi rintracciato poco più tardi e verso le 4 era insieme ai genitori a cercare di capire cosa fosse successo per aver ridotto in cenere la mansarda. L'evacuazione dello stabile non è stato semplice per la presenza di persone anziane e alcune anche invalide.

Ma tutto è stato fatto in ordine e celerità. Ed altrettanto è stato fatto per il rientro graduale negli appartamenti. Sono stati i vigili del fuoco ad accompagnare famiglia dopo famiglia ai loro appartamenti man mano che il pericolo veniva ridimensionato. Ieri mattina è toccato poi alle donne del condominio, soprattutto a quelle del pianterreno come la signora Lucia e la signora Cristina, ma anche ad alcuni condomini di buona volontà ripulire l'ingresso. E alle 10,30 di ieri mattina, per rendersi contro che in quel condominio in via Ceri 9 ci fosse stato un incendio nella notte e che tutti i residenti erano stati evacuati, lo si poteva intuire solo alzando gli occhi al cielo e guardando quel sottotetto affumicato. Pasquale Petrella

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