Italia
LETTERE E INTERVENTI
Claudio Morganti eurodeputato Lega Nord
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MANOVRA Province inutili, vanno abolite tutte Al di là del giudizio, fortemente critico, sulle scelte che il governo ha fatto, vogliamo soffermarci, esclusivamente, sulle non decisioni prese a proposito dell'abolizione delle inutili province. E' bene ricordare che nel programma elettorale del Pdl, c'era scritto di procedere alla abolizione di questi enti inutili e costosissimi per il loro mantenimento. Si sa che in Italia, passare dalle parole ai fatti, negli Enti Pubblici, è un impegno sovrumano, specialmente quando si tratta di tagliare i posti e i privilegi della "casta" politica! In questi giorni abbiamo dovuto sopportare il "teatrino" della politica fra Pdl e Pd a proposito della sopravvivenza della inutile provincia di Prato, con baci e abbracci e "sparate", senza senso, contro la città di Firenze, che noi continuiamo ad amare più di prima! Vogliamo ricordare e ribadire che: a) gli unici che hanno diritto di parola, a proposito della inutile provincia di Prato, sono i cittadini dei Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, che nel referendum votarono rispettivamente il 59,6% e il 69,2% per rimanere nella inutile provincia di Firenze. Come sono andate a finire le cose, sono sotto gli occhi di tutti; b) ribadiamo che il governo aveva l'obbligo morale e crediamo, anche giuridico, nei confronti dei suoi elettori, di iniziare l'iter per l'abolizione di tutte le inutili province; c) eliminazione della prefettura e della questura, in quanto organi della burocrazia statale, questa scelta determinerà meno burocrazia, meno uffici di rappresentanza e, conseguentemente, più presenza, sul territorio, delle forze preposte alla vigilanza. Gli uffici dovranno rimanere, nella realtà territoriale allo scopo di erogare i servizi necessari alle esigenze dei cittadini residenti, tanto per fare alcuni esempi: Inps, Inail, Camera di Commercio, Ufficio delle Entrate, Ufficio del Territorio ecc. Considerazioni finali: i pratesi, e ci perdonino, non vogliono tornare ad essere "colonizzati" dai fiorentini, però, ma guarda un po', con l'accordo (o sottomissione in cambio di qualche privilegio) dei "satrapi" nostrani presenti nei due Comuni, hanno voluto "colonizzarci", senza considerare che le nostre comunità, nei secoli dei secoli, non avevano mai avuto rapporti con la città di Prato, in quanto autosufficienti, grazie alle attività presenti e l'interlocutore privilegiato, fin dal medioevo, era sempre stata la città di Firenze, con i suoi servizi. Comitato "Oltre" LEGA NORD L'unione dei comuni è una scelta sbagliata Il consigliere provinciale Simone Barni ha perso un'altra occasione per stare zitto. Il consigliere del Pd ha dichiarato nei giorni scorsi che il sottoscritto e la Lega Nord non avevano fatto niente per il comune unico. Gli ricordo che siamo riusciti in meno di un anno a far approvare dalla regione Toscana l'iter per indire il referendum per riunire tredici comuni del Casentino in un comune unico. Finalmente, questo procedimento si può applicare a qualunque zona della regione, Valbisenzio compresa, in seguito alla sottoscrizione di almeno cinquemila firme di cittadini interessati. Un successo per un partito di opposizione come quello della lega nord. Invece i sindaci della Valbisenzio hanno pensato bene di costituire un'unione di comuni anziché di intraprendere la scelta del comune unico senza una consultazione popolare. Hanno cosi deciso di tenere tre giunte e tre consigli comunali. Evidentemente conta più difendere le proprie poltrone che fare gli interessi dei cittadini. La costituzione del comune unico significherebbe adottare un modo di governare che associ servizi e personale in modo tale da evitare sprechi.
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